Una tazzina di caffè
Una tazzina di caffè
Con l'avvicinarsi dell'annosa prova costume assumono sempre più interesse gli studi scientifici che suggeriscono come perdere peso: l'ultimo in ordine di tempo sostiene che il caffè aiuta a dimagrire e che ne bastano da una a tre tazze al giorno. L'hanno condotto alcuni ricercatori e ricercatrici dell'Università di Nottingham e i risultati della loro ricerca sono stati pubblicati sul magazine Scientific Reports.

IL CAFFÈ AIUTA A DIMAGRIRE
Già in precedenza erano note le proprietà dimagrenti della caffeina, ma alcuni aspetti sulle ragioni di questo fenomeno rimanevano da chiarire: ora emerge che il caffè è in grado di stimolare il tessuto adiposo bruno, cioè quel tipo di grasso corporeo che ci tiene al caldo bruciando calorie.

GRASSO BRUNO E GRASSO BIANCO
In estrema sintesi, il cosiddetto grasso bruno genera calore metabolizzando i cibi ricchi di glucosio, come miele e frutta secca, e bruciando calorie. Il grasso bianco, invece, immagazzina le calorie che non sono state bruciate.

In base ai dati studiati nell'Università di Nottingham, la caffeina può effettivamente stimolare il funzionamento del grasso bruno e in questo modo ridurre l'incidenza di quello bianco, producendo calore. Se per caso dopo una tazza di caffè sentiamo calore, soprattutto nella zona toracica, è proprio perché abbiamo attivato il tessuto adiposo bruno, situato in gran parte proprio attorno alla cassa toracica, al cuore e anche al collo e al cervello.

COME PERDERE PESO, DUNQUE?
Se intendiamo dimagrire, la scienza è concorde nel dire che l'esercizio fisico e un buon numero di ore di sonno sono un'ottima strategia: entrambe le attività attivano il grasso bruno. Ora sappiamo che la caffeina agisce in modo simile, ma è importante non esagerare.

Per prima cosa, infatti, l'abbondanza non è una buona soluzione: tre tazzine di caffè vanno bene, di più non ottengono risultati aggiuntivi, in termini di stimolo del grasso bruno, e anzi si portano dietro effetti indesiderati. Inoltre, meglio evitare di berle da metà pomeriggio in avanti: gli effetti della caffeina si protraggono nel tempo e, in media, dopo sei ore hanno ridotto la loro efficacia solo della metà. Questo può incidere sulla qualità del sonno, che rischia di non essere pienamente riposante: una controindicazione, se vogliamo dimagrire.

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