Il primo, Pippo Baudo, siciliano doc, 85 anni, è il "principe" indiscusso dei conduttori, l’altro, Antonio Di Bella, giornalista di lungo corso, milanese, 65 anni, corrispondente dagli Stati Uniti, già direttore di testate come Raitre e Rainews, ma anche capo di una task force contro le fake news. Cosa li accomuna? "L’amore per la musica, leggera ma anche lirica, sin da giovanissimi", confermano entrambi, un’ amicizia consolidata negli anni. Saranno loro, adesso, ad accompagnare il pubblico tv in un viaggio alla scoperta della grande opera, direttamente...

Il primo, Pippo Baudo, siciliano doc, 85 anni, è il "principe" indiscusso dei conduttori, l’altro, Antonio Di Bella, giornalista di lungo corso, milanese, 65 anni, corrispondente dagli Stati Uniti, già direttore di testate come Raitre e Rainews, ma anche capo di una task force contro le fake news.

Cosa li accomuna? "L’amore per la musica, leggera ma anche lirica, sin da giovanissimi", confermano entrambi, un’ amicizia consolidata negli anni. Saranno loro, adesso, ad accompagnare il pubblico tv in un viaggio alla scoperta della grande opera, direttamente dall’Arena di Verona, in tre appuntamenti in prima serata su Raitre dedicati ad alcuni dei titoli più amati e conosciuti del repertorio lirico italiano. Si inizia il 27 luglio con il capolavoro di Pietro Mascagni Cavalleria rusticana, sul podio Marco Armiliato, nel cast Sonia Ganassi, Clarissa Leonardi, Murat Karahan. Il 3 agosto sarà la volta di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, proposto in un allestimento che è un omaggio al grande cinema di Federico Fellini, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini; sul podio ancora Armiliato, nel cast Marina Rebeka. In chiusura – nella puntata del 10 agosto – il capolavoro di Giuseppe Verdi, Aida, in un allestimento che utilizza immagini del Museo Egizio di Torino per narrare l’antico Egitto; sul podio Diego Matheuz, sul palco Simon Lim e Anita Rachvelishvili. Tutte e tre le serate saranno replicate su Rai5.

Le prime due opere sono state registrate il, 25 giugno, in occasione della prima all’Arena Opera Festival, mentre l’Aida sabato 26 giugno. "Eravamo fra il pubblico – spiega Baudo – circa settemila persone tutte contingentate, ma è stata una grande emozione. Quello che si vedrà da casa sarà spettacolare, ma questo è fare servizio pubblico". Un’operazione, insiste, "di grande coraggio dell’Arena nel tentare di riportare tutto com’era una volta. Se si vuole, se si ha la volontà di osare, si può fare", ribadisce.

Il compito di Baudo e Di Bella sarà quello di introdurre le opere, con le loro trame e le loro curiosità, di raccontare i retroscena di ieri e di oggi e anche di portarci alla scoperta delle meraviglie dell’Arena: "Vista la sua perfetta forma ellittica, è ottima per ascoltare uno dei mille cantanti che passano da qua – aggiunge Baudo –. Non per nulla, gran parte delle stelle del firmamento musicale hanno suonato all’anfiteatro, a pensare a chi ha cantato qui vengono i brividi".

Baudo che nella sua carriera ha condotto 13 Festival di Sanremo, intervistato artisti internazionali, star di tutto il mondo, non nasconde l’emozione: "Ovviamente la lirica è la musica con l’A maiuscola, la musica è magia, ma l’opera è immortale. L’ho studiata, poi è vero sono stato ben indirizzato da Katia Ricciarelli", l’ex moglie famoso soprano.