Un frame di 'Baby Boss 2' (DreamWorks Animation/Universal Pictures)
Un frame di 'Baby Boss 2' (DreamWorks Animation/Universal Pictures)

Il futuro appartiene ai bambini, ma quegli stessi bambini, se guidati da un genio del male, possono imparare a "essere tanto, tanto cattivi": il virgolettato viene da una delle battute che ascoltiamo nel trailer di 'Baby Boss 2' (titolo lungo: 'Baby Boss 2 - Affari di famiglia'), nuovo film d'animazione targato DreamWorks Animation e sequel del lungometraggio del 2017 aveva raccontato di bambini che dirigono multinazionali e altri che li aiutano a salvare gli affari dalla minaccia di un crollo economico (ma con un sacco di buoni sentimenti e di risate a fare da contorno).

Baby Boss 2, il film d'animazione

La trama si svolge qualche tempo dopo i fatti narrati nel primo 'Baby Boss'. Ritroviamo i due protagonisti ormai diventati adulti: Ted è l'amministratore delegato di un fondo d'investimento e Tim è sposato e padre di due bimbe, una di sette anni e l'altra appena nata. Salta fuori che quest'ultima è in realtà la nuova capa dell'azienda BabyCorp e che ha bisogno di Tim e Ted per sventare il piano malvagio di un losco figuro che punta a trasformare i bambini in esserini malvagi e fastidiosi. Riusciranno i nostri eroi a risolvere la crisi e nel frattempo riscoprire i valori che contano davvero nella vita?

'Baby Boss 2' conferma il team che ha portato al successo il primo film e che ha propiziato la nascita di un vero e proprio franchise (al momento si contano un cortometraggio e una serie TV animata, oltre ai due lungometraggi cinematografici). Stiamo parlando dello sceneggiatore Michael McCullers e del regista Tom McGrath, che hanno lavorato a partire dai libri illustrati per bambini scritti da Maria Frazee.

Il trailer doppiato in italiano e la data di uscita nelle sale

'Baby Boss 2 - Affari di famiglia' uscirà nelle sale di mezzo mondo nel corso del 2021: l'esordio statunitense è fissato per la fine di marzo, ma ancora mancano dettagli sulla data italiana. In ogni caso, c'è fiducia che per quel momento la pandemia di Coronavirus sarà sufficientemente sotto controllo da consentire l'apertura, almeno parziale, dei cinema. Incrociamo le dita perché sia davvero così.



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