Il principe Carlo e la sua Aston Martin DB6, dono della regina - Foto: ANSA/EPA/NEIL MUNNS
Il principe Carlo e la sua Aston Martin DB6, dono della regina - Foto: ANSA/EPA/NEIL MUNNS

L'auto del principe Carlo ha una dieta molto particolare: non consuma benzina, ma va a vino e formaggio. Per l'esattezza, di "eccedenze di vino bianco inglese e siero di latte derivato dalla lavorazione del formaggio", come ha raccontato in un'intervista rilasciata alla BBC, nel corso della quale ha approfondito il suo impegno ambientalista, ha confessato la sua simpatia verso Greta Thunberg e ha rivelato gli accorgimenti che adotta nella vita quotidiana per ridurre la sua impronta di carbonio.

Già in altre occasioni il principe inglese aveva parlato della conversione ecologica della sua adorata auto, una Aston Martin DB6 decappottabile che ricevette in regalo al suo ventunesimo compleanno, nel 1969, da mamma regina Elisabetta II. In tempi recenti il principe ha provato ad adottare le auto elettriche, che non sono però riuscite a scalzare dal suo cuore la Aston Martin. La macchina funziona con l'E85, un carburante composto da una piccola percentuale di benzina verde e da bioetanolo, in questo caso prodotto dall'azienda inglese Green Fuels a partire appunto da vino scartato e sottoprodotti caseari.

Carlo ha fatto modificare la sua spider già nel 2008, rivolgendosi direttamente alla Aston Martin. In un primo momento gli ingegneri dell'azienda hanno accolto la richiesta con perplessità ed erano riluttanti a intervenire sull'auto storica, convinti che così si sarebbe rovinata, ma quando Carlo ha risposto: "Allora non la guiderò più" si sono messi all'opera e sono riusciti a completare la conversione. Perché se te lo chiede l'erede al trono, lo fai.