di Eva Desiderio

E’ tornato il sole sull’industria delle nozze. La pandemia per due anni ha tenuto tutti col fiato sospeso e i sogni di amore e felicità come se li avesse congelati. Adesso invece, è di nuovo boom, con particolari effetti già in questo 2021 e positive proiezioni di vendite per il 2022, l’anno del ’revenge wedding’. Nel mondo il mercato dei matrimoni vale 300 miliardi di dollari e il budget di spesa delle coppie sta lievitando di nuovo. Così certo non meraviglia il successo di un brand assolutamente Made in Italy come Atelier Emè, azienda rilevata nel 2014 dal Gruppo Calzedonia di Sandro Veronesi che si è conquistata ampia leadership in Italia e sta ora puntando all’internazionalizzazione.

Il marchio, che dal 1961 fin dal suo passaggio in Calzedonia nel 2014, gode dell’esperienza e della passione di Raffaella Fusetti, direttore creativo della maison Atelier Emè a metà settembre ha presentato la nuova sede a Grole, frazione di Castiglion delle Stiviere in provincia di Mantova. Un ambiente che si estende su 5.000 metri quadri tra uffici stile e produzione. Un tempio della bellezza, del tulle, del pizzo e dell’organza, di ricami e acconciature e veli, dove lavorano a fianco di Raffaella Fusetti sette stiliste (che si concentrano su due collezioni all’anno da sposa e tanti abiti da cerimonia) e 65 sarte impegnate a dar forma ed eleganza ai sogni. Una squadra tutta al femminile, che è una delle forze di Atelier Emè, e riconferma il fatto che nel Gruppo Calzedonia l’occupazione femminile copre l’80% del personale.

"Il passaparola tra le spose è uno dei principali vettori di comunicazione per il nostro brand, i racconti pieni di soddisfazione delle nostre clienti ci rendono felici", racconta Raffaella che è sempre alla ricerca del bello e del nuovo a ogni collezione. Il nuovo headquarter di Atelier Emé racchiude in sé la formula che permette di dar vita a creazioni da mille e una notte. Dall’Ufficio Stile – in cui le idee creative dall’immaginazione in purezza vengono impresse nero su bianco su bozzetti e silhouette – alla produzione, dove tulle, sete, taffetà e pizzi diventano voilà principeschi e robe de mariée. Così, tante mani di fata veloci e leggere, quelle delle 65 sarte, cuciono e tagliano con estrema precisione. Ognuna con una speciale e specifica expertise: taglio e cucito, ricamo, assemblaggio, ricerca di tessuti e applicazioni e via così.

Gli abiti da sposa Atelier Emé sono capolavori di sartorialità, nel reparto di confezione sono effettuate una serie di lavorazioni tipiche dell’alta moda. Il moulage è il drappeggio dei tessuti effettuato direttamente sul manichino per garantire qualità e vestibilità ottimali. L’intaglio è la lavorazione dei pizzi che prevede il taglio manuale e la modellatura a manichino per ottenere un effetto di ricamo esclusivo. Le finiture degli abiti sono esclusivamente effettuate a mano tramite cuciture invisibili sul capo finito per adattarsi a tutte le richieste della sposa, e rendere quel giorno speciale unico, proprio come unica è la donna che lo indossa.