L'incanto del Giardino di Boboli, a Firenze
L'incanto del Giardino di Boboli, a Firenze

Firenze, 23 maggio 2020 - Dopo due mesi e mezzo, il primo a spalancare i cancelli è stato Boboli, scrigno verde nel cuore di Firenze, museo a cielo aperto gratuito per i fiorentini, ora nuovamente godibile per chi arriva da mete toscane, ma del 3 giugno a disposizione di (quasi) tutti gli italiani. La Fase 2 è l’occasione, per quanti hanno voglia di immergersi nell’arte restando ’in sicurezza’ all’aria aperta, di riscoprire e immergersi nei giardini più belli dello Stivale risvegliatisi dal letargo da Covid-19? Ecco quindi un piccolo vademecum che garantisce al vista di veri tesori e fioriture spettacolari. Sempre meglio informarsi sul sistema di ingresso: in molti luoghi, vista l’entrata contingentata, è necessario prenotare. 


Giardino di Boboli (Firenze) - Tornando a Firenze, ecco le regole antivirus da rispettare: misurazione ai cancelli e vietato a persone con temperatura oltre 37,5 gradi; obbligo di mascherina e distanza interpersonale di almeno 1 metro e 80; proibiti gli assembramenti e i gruppi con più di 10 persone. «Al momento resteranno chiuse la Grotta del Buontalenti e il Museo delle Porcellane», spiega la curatrice di Boboli, Bianca Maria Landi. Immutati gli orari e i giorni di apertura, con accesso sia attraverso Palazzo Pitti, sia dalla porta di Annalena. «Aprire Boboli, il cuore verde di Firenze, è un segnale di rinascita molto potente, un augurio per tutti noi – le parole del direttore Eike Schmidt - . Invito tutti ad ammirare questo luogo magico non solo per i suoi tesori botanici ma anche come uno splendido museo a cielo aperto, con il suo patrimonio di sculture antiche, rinascimentali e barocche disseminate ovunque». 
Reggia di Venaria (Torino) - Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dal 2007 è stata oggetto di una complessa opera di restauro, la Reggia di Venaria è sicuramente una delle maggiori e più belle residenze sabaude. Imponente, fastosa, il suo progetto fu ripreso per la costruzione della reggia per antonomasia, quella di Versailles. Nel giardino suddiviso tra Parco Alto, Parco Basso e l’Asse Centrale, tra i viali si alternano un frutteto di ben 10 ettari con ortaggi ed essenze fiorite, il giardino a Fiori, il Roseto e il Gran Parterre. Ritornato a nuovo splendore questo antico e regale giardino, ricorda gli imperialistici sogni della casata piemontese. «La meraviglia è dietro l’angolo» è lo slogan della nuova campagna pubblicitaria che promuove la riapertura dopo il periodo forzato di interruzione dovuto all’emergenza sanitaria: da sabato 30 maggio riaprono anche la Reggia e il Castello della Mandria.


Reggia di Caserta - Riaprirà il 2 giugno la Reggia di Caserta, e per ora torneranno fruibili, con prenotazione obbligatoria e ingressi contingentati di 30 persone ogni 15 minuti, solo il Parco Reale e il Giardino Inglese, con ingresso e uscita dal varco di via Giannone, in pieno centro cittadino; una prima fase sperimentale cui, sulla base di analisi dei dati dell’andamento epidemiologico e del monitoraggio dei sistemi di contenimento attuati, potrà seguire una variazione dei flussi. Dal 17 giugno saranno poi aperti anche gli Appartamenti Reali. Per ora dunque i visitatori potranno accedere esclusivamente agli immensi giardini, e solo prenotandosi, anche se possiedono l’abbonamento o hanno diritto ad agevolazioni o gratuità; la procedura online sarà disponibile dalla prossima settimana. L’ingresso avverrà da corso Giannone, dove saranno posizionati termoscanner e sistemi di controllo automatizzati; successivamente ci sarà l’apertura dei cancelli di piazza Carlo di Borbone. Per i visitatori, al di là dei già noti obblighi di indossare la mascherina, o di osservare il distanziamento sociale, c’è poi l’invito della direzione «a segnalare eventuali comportamenti difformi alle prescrizioni anti Covid al personale di vigilanza. I visitatori che non si atterranno alle prescrizioni saranno allontanati dal Complesso vanvitelliano e verrà valutata l’emissione di provvedimenti di divieto di accesso»; è inoltre prevista un’apposita segnaletica agli ingressi e lungo il percorso di visita. «Sottrarre per lungo tempo questo importante patrimonio è stato un atto di sofferta responsabilità», spiega il direttore Tiziana Maffei, custode della Reggia e del parco, un tripudio di verde arricchito da magnifiche fontane, cascate e statue di pregio. Tipico esempio di giardino all’italiana è costruito con vasti prati, aiuole squadrate e, soprattutto, un trionfo di giochi d’acqua. Ne risulta un effetto scenografico di grande impatto che raggiunge il culmine nella Grande Cascata.  Nel Giardino all’Inglese, meno simmetrico rispetto a quello all’italiana, voluto da Maria Carolina d’Austria, furono piantate numerose piante indigene ed esotiche, fra cui alcuni bellissimi cedri del Libano.  Assieme alla Reggia e al suo parco, l’Unesco ha inserito nella World Heritage List anche l’Acquedotto, sempre realizzato dall’architetto Luigi Vanvitelli e il vicino complesso di San Leucio.  


Villa d’Este (Tivoli, Roma) - Altro meraviglioso esempio di giardino all’italiana, anche  questa villa appena fuori Roma è stata inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco. Fra gli spazi di cui si compone, si trova un’armoniosa alternanza di pietra e vegetazione, che conta anche sulla presenza di grotte, rivoli d’acqua e i resti di Villa Adriana, antica residenza di epoca romana.


Giardino di Ninfa (Cisterna di Latina, Latina) - Riprendono  oggi, 23 maggio,  le visite al Giardino di Ninfa, aperto, oltre ai giorni festivi, tutti i fine settimana fino al 1 novembre: gli ingressi seguiranno alcune regole precise per garantire la sicurezza dei visitatori che però non dovranno rinunciare alla loro passeggiata per godere appieno della bellezza di questo luogo magico.  A causa dell’emergenza Covid-19 la Fondazione Roffredo Caetani ha pensato ad una visita diversa, individuale e libera, anziché in gruppo, così da poter agevolare il rispetto delle norme governative e regionali sul distanziamento sociale, fermo restando l’utilizzo dei dispositivi igienico-sanitari. I visitatori (che dovranno presentarsi muniti di guanti e mascherine) riceveranno all’ingresso del Giardino una mini guida (chi prenoterà online potrà scaricarla sul sito www.giardinodininfa.eu) che potranno consultare durante la visita agli 8 ettari di giardino all’inglese che ospita al suo interno oltre un migliaio di piante, numerosi ruscelli oltre che dal fiume Ninfa. E la sua romantica storia.


L’Isola Bella (Lago Maggiore) -  A un’ora da Milano, ecco le Terre Borromeo con i loro giardini e musei. Hanno riaperto lunedì scorso i siti museali di Isola Bella, Isola Madre e Rocca di Angera sul versante lombardo. Per eccedervi è consigliabile acquistare prima dell’arrivo il biglietto online per accedere in modo distanziato, ma direttamente, evitando la biglietteria. Sul sito è possibile organizzare una Borromeo Experience completa selezionando più location ad un prezzo scontato e aggiungere il trasferimento in motoscafo da Stresa. Ai visitatori è richiesto di rispettare rigorosamente le regole dettate dalle disposizioni governative come l’obbligo di indossare la mascherina, il distanziamento di sicurezza, lavarsi frequentemente le mani durante la visita nei luoghi chiusi. Per chi desidera trascorrere qualche giorno di vacanza sull’Isola Bella c’è la possibilità di pernottare in alcuni appartamenti sanificati prima di ciascun ingresso. Celebre nel mondo il giardino barocco all’italiana dell’Isola Bella, dove statue e decori architettonici si alternano a geometrie e preziosità botaniche. Da decenni le mani dei giardinieri si prendono cura del patrimonio botanico, preservandone la bellezza. A fare da sipario, una grande canfora che da duecento anni accoglie i visitatori. Obelischi e fontane ad ogni angolo e percorrendo i viali del giardino si potrà salire fino alla grande terrazza, vera plancia di comando dell’isola, da cui ammirare la distesa del lago Maggiore e l’incanto di questo scrigno forgiato dall’uomo. Oltre alle isole è anche accessibile da inizio mese l’oasi naturale del Parco Pallavicino, sul lungolago di Stresa, dove si può passeggiare tra i viali alberati e il giardino dei fiori con rose, zinnie, impatiens e begonie, ma non sostare nell’area giochi e picnic.

Aperto da oggi il Parco del Mottarone, meta per famiglie con bambini, sportivi e amanti delle attività outdoor. Inaugurato lo scorso anno con lo scopo di valorizzare la zona boschiva, il parco avventura è dotato di quattro percorsi con differenti livelli di difficoltà, adatti anche ai più piccoli a partire dai 3 anni. Tutti i punti di ristoro saranno aperti temporaneamente solo con il servizio di asporto.