"Un grande problema che osserviamo da molto tempo, in questi ultimi anni è l’aumentata assunzione di fruttosio aggiunto a bevande e cibi. Il che contribuisce alla comparsa di fegato grasso e all’aumento dei livelli circolanti di lipidi, uno dei fattori che promuovono l’eccesso di peso e la sindrome metabolica". L’osservazione è di Claudio Maffeis, ordinario di Pediatria dell’università di Verona, che promuove il consumo di frutta fresca, ma avverte di fare attenzione al saccarosio (zucchero comunemente inteso nonché disaccaride, cioè glucosio + fruttosio) che viene solitamente aggiunto a bevande e cibi, e al fruttosio utilizzato per dolcificare alcune bevande e ai succhi di frutta o cibi confezionati".

La quantità giornaliera di zuccheri che un bambino di otto anni dovrebbe consumare si aggira sui 7-8 cucchiaini pari al 15% dell’energia introdotta quotidianamente. Se tale soglia viene superata oltrepassando la quota del 25%, la salute ne può soffrire. Per arginare l’eccessiva presenza nella dieta di zuccheri aggiunti, il Consorzio Grana Padano ha realizzato uno strumento che consente di monitorarne l’introduzione e che è già consultabile sul sito www.educazionenutrizionale.granapadano.it tramite smartphone, tablet o Pc. L’hanno realizzato nutrizionisti e pediatri impegnati nel servizio di Educazione Nutrizionale Grana Padano, il settore del Consorzio Grana Padano che promuove e diffonde da oltre dieci anni i principi dell’equilibrata alimentazione. L’innovativo programma, di supporto a pediatri, scuole e famiglie, potrà essere utilizzato dal medico e dal dietista nell’ambito dell’anamnesi alimentare, in aula come strumento didattico e in famiglia per guidare il genitore verso una scelta più responsabile degli alimenti.

Nella foto: Nicola Cesare Baldrini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano