Tra i vari bonus concessi dallo Stato per sostenere i settori particolarmente colpiti dal Covid, è stato introdotto quello rivolto ai servizi termali. Dall’8 novembre si potranno prenotare le prestazioni direttamente nell’ente prescelto con possibilità di sconto sul loro acquisto fino a un massimo di 200 euro. Fino al 28 ottobre i centri potranno aderire alla convenzione sulla piattaforma digitale di Invitalia. Il Ministero dello sviluppo economico ha stanziato 53 milioni di euro nel decreto del 1° luglio 2021 e nel caso il costo del servizio fosse superiore ai 200 euro, il cittadino sarà tenuto a pagare solo la parte eccedente. Per richiedere l’agevolazione (valida fino a esaurimento del fondo) basta rivolgersi alla struttura termale.

Se ne riceverà un attestato di prenotazione valido 60 giorni entro i quali bisognerà usarlo. La richiesta può però vanire soltanto da cittadini maggiorenni residenti in Italia e non deve riguardare ulteriori benefici già riconosciuti all’utente, oppure già a carico del Servizio Sanitario Nazionale o di altri enti pubblici. Il bonus è personale (quindi può richiederlo ogni singolo membro della famiglia con possibilità di moltiplicare il contributo complessivo) e non cedibile ad altri né a titolo gratuito né in cambio di denaro. Nessun limite imposto da Isee o nucleo famigliare, ma non si può applicare a servizi di ristorazione o ospitalità anche se si tratta di bar e alberghi situati all’interno del complesso termale. È invece valido per i servizi di wellness e beauty (massaggi, manicure) se la struttura convenzionata li prevede.

L’ente termale, per poter concedere il bonus al cittadino richiedente, deve per prima cosa accreditarsi accedendo, tramite SPID, alla piattaforma Invitalia che verrà resa disponibile proprio dal 28 ottobre. I requisiti richiesti sono compresi nel decreto 1° luglio, ovvero essere iscritta al registro delle imprese e possedere il codice Ateco 2007 96.04.20 "Stabilimenti termali". Invitalia verificherà la documentazione inviata (una copia dell’autorizzazione all’apertura dell’attività termale e le dichiarazioni sostitutive di certificazione) e procederà all’accreditamento in modo tale che dall’8 novembre si possano iniziare a raccogliere le prenotazioni. Potrà poi richiedere, sempre attraverso la piattaforma digitale di Invitalia il rimborso dei bonus utilizzati.

Per quanto riguarda la lista delle strutture convenzionate, non ci sono ancora nomi certi visto che la procedura di accredito inizierà appunto il 28 ottobre. È possibile ipotizzare però che visti i vantaggi del bonus saranno molti i centri termali a fare richiesta. L’elenco degli stabilimenti termali accreditati sarà comunque pubblicato sui siti internet del Ministero e di Invitalia.

Oggi, degli oltre 30 centri termali in funzione, il 90% è accreditato al Servizio Sanitario Nazionale che ne riconosce la validità come aiuto nella prevenzione e nella cura di molte patologie croniche, contribuendo a ridurre la somministrazione di farmaci. Anche per gli sportivi, la riabilitazione termale riduce in modo molto significativo i tempi di recupero. In vista dell’imminente avvio del bonus terme, i Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno peraltro condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli in terme, centri benessere e spa per verificare il rispetto delle norma anti-Covid. L’attività ha interessato complessivamente 628 strutture, accertando irregolarità in 95 di esse, pari solo al 15%.