Ariston a tutta dance. Bertè, Amoroso. Mahmood e Irama puntano già al podio

Ieri le prove dei cantanti in gara: Loredana e Alessandra con emozione. Tutta la classe dell’eroe di “Soldi“. E applausi entusiatici per i Ricchi e Poveri .

Ariston a tutta dance. Bertè, Amoroso. Mahmood e Irama puntano già al podio

Ariston a tutta dance. Bertè, Amoroso. Mahmood e Irama puntano già al podio

Uragano in arrivo. Se stasera l’ordine d’uscita sul palco dell’Ariston fosse lo stesso delle prove di ieri, a Loredana Bertè toccherebbe l’ultima canzone. Più o meno attorno alle due del mattino. E sarebbe un peccato perché, vuoi per il carisma, vuoi per i capelli con la tinta di un’altra dimensione, la presenza della divina nel ventre dell’astronave festivaliera assomiglia a quella di una zia venuta da Venere a insegnare cosa sono vita e rock’n’roll. Quando allarga le braccia "E sono pazza di me, sì perché mi sono odiata abbastanza" sembra voler stringere il mondo. L’unico problema sarà mantenere l’intonazione giusta per quattro sere. Altro pezzo di vita quello raccontato da Alessandra Amoroso che in Fino a qui racconta, in bilico tra Vasco e Kassovitz, il suo precipitare "ad occhi chiusi, sopra la follia" con cinquanta proiettori bianchi puntati addosso. Nonostante l’emozione di una storia tatuata sulla pelle, ieri alle prove esecuzione d’impatto. E oggi dovrebbe andare ancora meglio. Forse un po’ troppo classica, ma se la gioca.

Come se la gioca di sicuro Mahmood che, forte anche della tradizione positiva accumulata su quel palco, per Tuta gold tira fuori un’interpretazione superba. Tra gli uomini è lui quello da battere, complice pure un battimani della sala che ricorda quello di Soldi. Un altro con la cinquina finale nel mirino– sempre stando alle prove che si sono tenute ieri all’Ariston – è Irama, molto più convincente e suggestivo che su file. In Tu no ci mette l’anima e (complice il duetto del venerdì con Cocciante) mira molto, molto, in alto. Rispetto agli ascolti, cresciuto pure Il Volo, con un finale, fra l’altro, della sua Capolavoro da standing ovation.

Un filo preda dell’emozione, ma è quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a giocare, i Negramaro, trascinati da un Sangiorgi comunque già all’80% delle sue potenzialità. Autentici schiacciasassi The Kolors, col tormentone per eccellenza di questa 74ª edizione: se il pubblico non andrà in overdose della loro Un ragazzo una ragazza entro domenica, si può stare sicuri che il pezzo rimarrà ai piani alti delle playlist per mesi. E c’è da giurare che pure la coreografia degli indici alzati (un ragazzo… incontra una ragazza…) messa in atto dalla band e dai coristi durante l’esecuzione finirà col contagiare anche l’ultimo degli spettatori.

Il secondo tormentone in graduatoria è probabilmente quello che in un diluvio luminoso fucsia rivela una Emma dai capelli lunghi, scuri, con una silhouette curata e tanta voglia di mangiarsi la scena. Tutta da ballare, senza distogliere il pensiero dall’impegno del testo, pure l’Onda alta di un Dargen D’Amico accompagnato da otto coristi in smoking, che ieri s’è visto fermare la prova dopo poche battute per essersi collocato troppo a ridosso della fantascientifica scenografia mobile di Gaetano Castelli col rischio di vedersi schiacciare dalla possente parte centrale della struttura che si apre sul palco come una vorace bocca tecnologica. Sensibile pure il tema della Casa mia di Ghali, che non rotola più giù dalle scale dell’Ariston come quando nel 2020 venne a presentare l’album Dna (anche se allora si trattò di un sosia), ma punta tutto sull’interpretazione, osservato e applaudito in platea da Rich Ciolino l’extraterreste assieme a cui, col pensiero a TikTok, si aggira in questi giorni in città.

Mr.Rain inizia seduto al pianoforte e poi entra nella sua canzone posizionando sul palco Due altalene, mentre Angelina Mango, in una scena inondata di giallo, interpreta perfettamente (ma lo fanno pure Annalisa e Fiorella Mannoia) e si regala movenze da sciantosa per dare il massimo di una canzone media come la sua La noia. Sorpresa Ricchi e Poveri, tra i più applauditi in assoluto grazie anche al tourbillon di 4 danzatori che scatenano euforie in sala. "Devo decidere se ballare bene o cantare bene, se non voglio finire senza fiato" dice Angela alla fine. Forse riuscirà a fare tutt’e due.

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