Una scena di 'Ariaferma' (Foto: Tempesta/Amka Films Productions/Rai Cinema/RSI)
Una scena di 'Ariaferma' (Foto: Tempesta/Amka Films Productions/Rai Cinema/RSI)

Presentato fuori concorso al Festival di Venezia 2021, il film 'Ariaferma' arriva ora nei cinema italiani: esce infatti giovedì 14 ottobre, accompagnato da recensioni più che positive e capace di stuzzicare i potenziali spettatori grazie alla presenza, nel cast, di due pezzi grossi come Toni Servillo e Silvio Orlando.


Ariaferma, tutto sul film

La trama è ambientata in un luogo imprecisato d'Italia, un posto isolato e impervio nel quale sorge un carcere ottocentesco giunto ormai alla fine dei suoi giorni. A un certo punto, però, intoppi burocratici bloccano a metà la dismissione della struttura, costringendo una dozzina di detenuti e una manciata di agenti a restare sul posto, organizzandosi come meglio riescono. In questa situazione sospesa, le regole di separazione si allentano, lasciando spazio a relazioni inattese.

'Ariaferma' è il terzo lungometraggio di finzione per il regista e sceneggiatore Leonardo Di Costanzo, che ha iniziato la carriera con i documentari ed è passato alle storie inventate nel 2012, grazie a 'L'intervallo', per poi ripetersi nel 2017 con 'L'intrusa' e ora con 'Ariaferma'. Ad affiancare Di Costanzo in fase di sceneggiatura troviamo Valia Santella ('Il traditore', 'Mia madre') e Bruno Oliviero ('L'intrusa', 'La variabile umana').

Presentando il proprio film al Festival di Venezia 2021, Leonardo Di Costanzo ha detto: "Il carcere di Mortana nella realtà non esiste: è un luogo immaginario, costruito dopo aver visitato molte carceri. Quasi ovunque abbiamo trovato grande disponibilità a parlare, a raccontarsi; è capitato che gli incontri coinvolgessero insieme agenti, direzione e qualche detenuto. Allora era facile che si creasse uno strano clima di convivialità, facevano quasi a gara nel raccontare storie. Si rideva anche. Poi, quando il convivio finiva, tutti rientravano nei loro ruoli e gli uomini in divisa, chiavi in mano, riaccompagnavano nelle celle gli altri, i detenuti. Di fronte a questo drastico ritorno alla realtà, noi esterni avvertivamo spaesamento. E proprio questo senso di spaesamento ha guidato la realizzazione del film: 'Ariaferma' non racconta le condizioni delle carceri italiane. È forse un film sull’assurdità del carcere".

Il trailer



Le recensioni, cosa ne pensa la critica

In generale la critica ha accolto 'Ariaferma' scrivendo recensioni più che positive. Pur segnalando che non tutto gira alla perfezione, sono state apprezzate le interpretazioni del cast principale e l'idea di raccontare in modo rigoroso e calibrato uno spaccato di vita nel quale le differenze e i contrasti restano, ma non diventano la scusa per la degenerazione in uno scontro aperto.