di Olga Mugnaini È un accordo che nasce oggi, in questo clima di emergenza dove la didattica a distanza è un’àncora di salvezza. Ma lo sguardo è al domani, a una scuola dove la digitalizzazione sarà indispensabile per aiutare i giovani ad affrontare le sfide del futuro. È con questo orizzonte e con questo spirito aperto alle nuove opportunità, che il Ministero dell’Istruzione, Apple e l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori presieduto da Andrea Ceccherini, hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare il processi digitali all’interno della scuola italiana. Questa intesa a tre voci consentirà di mettere a...

di Olga Mugnaini

È un accordo che nasce oggi, in questo clima di emergenza dove la didattica a distanza è un’àncora di salvezza. Ma lo sguardo è al domani, a una scuola dove la digitalizzazione sarà indispensabile per aiutare i giovani ad affrontare le sfide del futuro. È con questo orizzonte e con questo spirito aperto alle nuove opportunità, che il Ministero dell’Istruzione, Apple e l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori presieduto da Andrea Ceccherini, hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare il processi digitali all’interno della scuola italiana.

Questa intesa a tre voci consentirà di mettere a disposizione, da parte del colosso della telefonia, servizi e risorse destinate alla formazione professionale degli insegnanti. Perché saranno proprio loro, i docenti, a beneficiare in prima battuta delle innovazioni, intese non solo come supporto tecnologico ma anche nella delineazione dei percorsi didattici.

Tra le moltissime cose che saranno messe a punto, è prevista ad esempio l’attivazione di un servizio di helpdesk, con particolare riferimento all’aspetto didattico e metodologico, e con attività mirate.

Attraverso questo accordo, Apple e l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, che già hanno una partnership strategica per sviluppare il pensiero critico dei giovani a livello internazionale, rafforzano la loro collaborazione anche in Italia, mettendo al servizio del sistema educativo nazionale la loro expertise e leadership, proprio nell’intenzione di contribuire a rafforzare il processo di digitalizzazione della Scuola italiana.

In quanto proiettato nel futuro, il protocollo ha una durata triennale, e intende promuovere iniziative per l’individuazione di soluzioni a supporto dei processi di innovazione didattica e pedagogica, sperimentare soluzioni tese a modificare i tradizionali ambienti di apprendimento, favorire la condivisione di informazioni e contenuti a supporto dei bisogni educativi dei docenti.

Il Ministero dell’Istruzione è arrivato alla firma dell’intesa in questi giorni, ma la partnership tra Apple ed Osservatorio è avviata da tempo. E in qualche modo la prima pietra di questo traguardo è stata messa circa un anno fa a Firenze. Esattamente il 3 ottobre del 2019, Tim Cook, il ceo della ’mela’ più famosa dei computer, è intervenuto a Firenze a un’iniziativa organizzata per la nuova edizione del progetto Il Quotidiano in classe dell’Osservatorio Giovani-Editori.

In quell’occasione, insieme al presidente Andrea Ceccherini, Tim Cook parlò a una platea di studenti: il fenomeno del digitale fu affrontato in tanti dei suoi aspetti, dalle opportunità del web alle criticità delle fake news. "Noi produciamo strumenti per dare alle persone la possibilità di realizzare i propri sogni e le proprie ambizioni – disse ai giovani riuniti il ceo di Apple –, perché pensiamo che attraverso quegli strumenti un amante della musica possa diventare il nuovo Mozart e un pittore possa essere il nuovo Picasso. Non vogliamo indurre le persone a passare il proprio tempo sullo smartphone".

Strumenti e collaborazione che adesso vengono offerti anche alla scuola italiana.