Foto: NicoElNino / iStock
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Non sono stati gli europei e gli americani a scoprire l’Antartide, il continente dei ghiacci situato nell’emisfero australe della Terra. A ipotizzarlo è una nuova ricerca, condotta dalla biologa Priscilla Wehi del Manaaki Whenua Landcare Research, secondo cui il merito è tutto del popolo polinesiano dei Maori, che sarebbero arrivati in Antartide circa mille anni prima rispetto agli occidentali.
 

Maori in Antartide nel VII secolo

Nelle pagine dei libri di storia e dei paper scientifici sull’argomento, si trova sempre la medesima spiegazione: il primo avvistamento del continente antartico è avvenuto nel 1820 grazie agli esploratori Lazarev e Bellingshausen, mentre il primo sbarco sulla terraferma è stato firmato da un esploratore americano nel 1821. Forse, però, non è davvero andata in questo modo. Gli esperti hanno analizzato la cosiddetta letteratura grigia - documenti 'non convenzionali' e non reperibili attraverso i normali canali di pubblicazione commerciale - riferita alla storia dell’Antartide, un continente estremamente difficile da studiare a causa del fatto che il 98% del territorio è ricoperto da ghiacci con uno spessore medio di 1600 metri. Che cosa è emerso da queste indagini?
Innanzitutto, la prima spedizione in Antartide non è avvenuta nel 1800, bensì nel VII secolo: circa un millennio prima. Merito del capo tribù polinesiano Hui Te Rangiora, che assieme al suo equipaggio è arrivato da sud e si è imbattuto per la prima volta nelle acque antartiche. Gli europei e gli americani, quindi, sono arrivati molto tempo dopo.

 


La spedizione di Hui Te Rangiora

Secondo gli autori delle analisi, il viaggio di andata e ritorno di Hui Te Rangiora compare anche all’interno di numerose incisioni che sono state tramandate di secolo in secolo tra le popolazioni Maori. Questa scoperta, spiegano i ricercatori, riuscirà a colmare diverse lacune della ricerca accademica tradizionale sulla storia dell’Antartide, che sarebbe quindi stata scoperta molto prima rispetto a quanto si pensasse. "Le narrazioni dei popoli sottorappresentati e la loro connessione con l'Antartide rimangono scarsamente documentate e scarsamente riconosciute nella letteratura", scrivono i ricercatori; "La partecipazione dei Maori ai viaggi e alle spedizioni antartiche è proseguita fino ai giorni nostri, ma viene raramente evidenziata”.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the Royal Society of New Zealand.