Il canale Lemaire, in Antartide
Il canale Lemaire, in Antartide
I ghiacci che circondano la vasta regione dell'Antartide, attorno al Polo Sud della Terra, si stanno sciogliendo a una velocità maggiore rispetto a quanto registrato in Artide: dal 2014 al 2018 la riduzione è stata pari a quella registrata al Polo Nord negli ultimi 34 anni. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences e che lancia un nuovo grido d'allarme sul riscaldamento globale e il cambiamento climatico innescato dalle attività umane.

I GHIACCI DELL'ANTARTIDE
La ricerca scientifica si è svolta presso il Goddard Space Flight Center della NASA e ha preso in considerazione le immagini satellitari raccolte nel corso di quarant'anni. La scienziata Claire L. Parkinson, prima firmataria dello studio, ha affermato che la riduzione dei ghiacci dal 2014 al 2018 è stata "drammatica" e che dimostra come lo scioglimento delle calotte polari possa avvenire molto più velocemente di quanto ritenuto.

"Non sappiamo se la scomparsa di ghiaccio continuerà", ha continuato la Parkinson, "ma solleva la domanda sul perché sta accadendo e se vedremo un aumento della rapidità di scioglimento in Antartide. Solo nuove indagini su nuovi dati ci forniranno le risposte".

LA PECULIARITÀ DEL POLO SUD
Fino a oggi il grosso dell'attenzione mediatica sulla questione ambientale ha riguardato l'Artide, che è diventato una sorta di spot pubblicitario in negativo sulle conseguenze del surriscaldamento globale, anche perché i venti freddi che circondano l'Antartide avevano mitigato le conseguenze dell'aumento delle temperature.

Lo studio della Parkinson rivela però che questa condizione è drammaticamente cambiata negli ultimissimi anni. Dal punto di vista prettamente scientifico è ora interessante cercare di capire come mai la situazione è mutata. Anche perché fino al 2014, e sempre per questioni macro climatiche, l'estensione dei ghiacci del Polo Sud era lentamente aumentata.

LE CONSEGUENZE SUL SURRISCALDAMENTO GLOBALE
Gran parte del fenomeno ha riguardato la cosiddetta piattaforma di ghiaccio galleggiante, cioè quella massa ghiacciata che si forma in corrispondenza di una costa e che si estende sulla superficie dell'oceano, alimentata dalla calotta situata sulla terra ferma.

Gli scienziati sottolineano che lo scioglimento di questo tipo di ghiaccio non ha un impatto significativo sull'innalzamento del livello delle acque, però riduce l'area bianca che riflette i raggi solari. Di conseguenza il calore del Sole è assordito dalle acque scure dell'oceano, influenzando negativamente il circolo del riscaldamento.

Insomma, ora sappiamo che i cambiamenti climatici stanno causando un declino del ghiacci in entrambi gli emisferi: pur comportandosi in modi differenti, questi due fenomeni contribuiscono a peggiorare l'emergenza legata al clima e rendono ancora più urgenti iniziative concrete dal punto di vista politico.

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