Capiterà di rado di scoprire mammiferi ignoti, più spesso invece anfibi e rettili
Capiterà di rado di scoprire mammiferi ignoti, più spesso invece anfibi e rettili

Roma, 23 marzo 2021 - Nonostante secoli di esplorazioni e ricerche, siamo ancora lontani dal completamento del catalogo della vita: solo dal 10% al 20% delle specie è stato descritto dalla scienza, e si tratta per altro di una stima prudente. Là fuori ci sono ancora tantissimi animali di cui non sappiamo nulla. La domanda più calda però non è "quanti ne mancano", ma piuttosto: "Dove sono?", un quesito che porta con sé applicazioni concrete. Gli scienziati della Yale University hanno fornito una risposta creando una mappa di dove potrebbe trovarsi la vita ancora da scoprire (potete vederla qui in formato interattivo).

All'inseguimento delle specie ignote

"All'attuale ritmo del cambiamento globale dell'ambiente, non c'è dubbio che molte specie si estingueranno prima di avere anche solo saputo della loro esistenza e di avere potuto pensare al loro destino", dice l'ecologo e biologo Walter Jetz; "Ritengo questa ignoranza imperdonabile. È nostro dovere verso le generazioni future colmare rapidamente queste lacune di conoscenza".

Per individuare i possibili "nascondigli" degli animali ignoti, come prima cosa i ricercatori hanno compilato un database di 32mila vertebrati conosciuti, includendo una gamma di informazioni fra cui la data, il luogo preciso e l'area geografica della loro scoperta. Da qui hanno elaborato un modello in grado di prevedere – con ovviamente un certo margine di imprecisione – "quali tipi di specie sconosciute di vertebrati [pesci esclusi] hanno maggiori probabilità di essere identificati, e dove".
 


Scommesse aperte su rettili e anfibi

Per fare un esempio, capiterà raramente di incappare in grandi mammiferi mai visti prima in zone popolate dall'uomo. Viceversa, è più probabile che siano sfuggiti ai radar degli scienziati animali piccoli con una diffusione limitata, che vivono in regioni remote e inaccessibili. Le chance più consistenti di nuove scoperte riguarderanno quindi rettili e anfibi. Bisognerà puntare sulle foreste tropicali del Centro e Sud America e del Sud-est asiatico, e in particolare un quarto delle potenziali scoperte potrebbe concentrarsi in Colombia, Brasile, Indonesia e Madagascar.

"Le specie conosciute sono al centro di molti approcci per la conservazione, e così le specie sconosciute sono lasciate fuori dalla progettazione e dalla gestione delle iniziative di tutela dell'ambiente", dice l'altro autore della ricerca, Mario Moura; "Trovare i pezzi mancanti nel puzzle della vita sulla Terra è cruciale per migliorare la conservazione della biodiversità in tutto il mondo".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution.