Mucche e altre specie domestiche potrebbero aiutarci a prevedere l'arrivo di un sisma
Mucche e altre specie domestiche potrebbero aiutarci a prevedere l'arrivo di un sisma

Il presunto sesto senso degli animali per un imminente disastro naturale è qualcosa su cui la scienza si è spesso interrogata, senza tuttavia trovare risposte convincenti. Di recente la questione è stata ripresa in mano da un team internazionale di accademici, che sulla rivista Ethology: International Journal of Behavioural Biology descrive un esperimento finalizzato a comprendere se le specie domestiche possano prevedere i terremoti, avvisandoci in anticipo del pericolo.

L'indagine, che ha visto tra gli altri il contributo dell'Università degli Studi di Camerino, è stata condotta in una fattoria del maceratese, dove il comportamento di un gruppo di animali (sei mucche, cinque pecore, due cani) è stato analizzato nel dettaglio tramite l'applicazione di appositi sensori di movimento. Le osservazioni sono iniziate prima dei drammatici eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017, proseguendo poi a fasi alterne fino a dicembre 2019.

I dati raccolti sulla base di rigorosi criteri statistici hanno effettivamente messo in luce che gli animali si comportano in modo anomalo fino a un massimo di 20 ore prima di una scossa di terremoto. Gli scienziati hanno anche scoperto che più ci si avvicina all'epicentro del sisma, più i segni di irrequietezza diventano intensi e precoci nel tempo.

Per quanto lo studio non permetta ancora di affermare ancora con certezza che mucche e pecore siano in grado di prevedere un evento sismico, le prove sembrano abbastanza solide per avvalorare ulteriori approfondimenti. In caso di conferma, l'equipe ritiene che questo sesto senso potrebbe aiutarci a sviluppare un "sistema di allarme rapido per i terremoti".

Rimane inoltre da capire quali siano i meccanismi dietro le apparenti doti divinatorie dei nostri amici a quattro zampe. In passato qualcuno ha ipotizzato che gli animali riescano a rilevare la ionizzazione dell'aria grazie alla loro pelliccia; secondo altri il segreto starebbe nell'olfatto, che permette di odorare i gas rilasciati dai cristalli di quarzo prima di una scossa.