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7 giu 2022

Brad Pitt fa causa ad Angelina: ha venduto la nostra vigna a un russo per vendetta

Colpo di mano dell'attrice sulla tenuta vinicola in Provenza, dove la coppia si è sposata 

7 giu 2022
viviana ponchia
Magazine
epa09829539 Actress and advocate for victims of domestic abuse Angelina Jolie attends US President Joe Biden's remarks at an event celebrating the reauthorization of the Violence Against Women Act in the East Room of the White House in Washington, DC, USA, 16 March 2022.  EPA/SHAWN THEW
Angelina Jolie (Ansa)
epa09829539 Actress and advocate for victims of domestic abuse Angelina Jolie attends US President Joe Biden's remarks at an event celebrating the reauthorization of the Violence Against Women Act in the East Room of the White House in Washington, DC, USA, 16 March 2022.  EPA/SHAWN THEW
Angelina Jolie (Ansa)

Questa è la storia di una donna che al cinema è stata una strega memorabile, non ha paura di maneggiare il veleno e ha scelto la vendetta. Dal punto più basso di una guerra a colpi di figli e recriminazioni Angelina Jolie ha deciso di vendere a un oligarca russo Chateau Miraval, la vigna francese comprata nel 2008 con Brad Pitt, angolo di paradiso di una Provenza verde e discreta immaginata all’inizio come nido d’amore e diventata poi un colosso dei rosé. Come rappresaglia per l’affidamento congiunto dei bambini, si legge nella carte depositate in tribunale dai legali dell’attore. In gran segreto mentre l’ex marito, con diritto di prelazione, trattava l’acquisto dell’intero pacchetto di quote dell’azienda (164 milioni di dollari). E, appunto, "con intenzioni velenose" che destabilizzano e offuscano la reputazione del marchio associandolo al nome compromesso di Yuri Shefler, proprietario della vodka Stolinchnaya, noto per le tattiche commerciali spietate e le dubbie associazioni professionali. E qui siamo davvero al top della vendetta: vendere di questi tempi il terreno su cui è sbocciato un grande amore a un miliardario che formalmente si è dissociato dalle azioni di Putin ma che nella lista del Tesoro americano è tra le personalità oggetto di sanzione, e il cui brand è fra quelli boicottati in tutto il mondo dopo l’invasione dell’Ucraina. Malefica come da copione, insuperabile nella scelta dei modi e dei tempi. Chateau Miraval era stata comprata dalla coppia innamorata per 55 milioni di dollari. Pini marittimi, 500 ettari di terreno di cui 50 di rigoglioso vigneto, un resort di 35 stanze per pochi eletti, con la sala di incisione usata da Sting e dai Pink Floyd. Pitt e la Jolie hanno vissuto a lungo in quella luce abbagliante e nel giro di dieci anni la tenuta è diventata un punto di riferimento nella produzione del vino rosé.

Nel 2013 una barrique del suo vino era stata venduta per diecimila euro a sostegno di un’associazione di beneficenza congolese. Lo staff di altissimo livello faceva lievitare business e volumi e il Miraval Rosé era diventato il preferito a Hollywood. La Jolie ha scelto di colpire proprio lì, nel luogo in cui si è sposata. Quel giorno indossava un abito dell’Atelier Versace con sopra ricamati i disegni dei figli. In mezzo ai fiori del bouquet una mela avvelenata intonata con il contesto, casomai fosse stato necessario fare intervenire le forze che vivono nell’ombra.

 

 

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