Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
19 gen 2022

Che cos'è l'anemia spaziale che colpisce gli astronauti

L'assenza di gravità comporta una distruzione in eccesso di globuli rossi, dice uno studio, e questo potrebbe complicare i piani di un futuro sbarco su Marte

19 gen 2022
L'astronauta Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale
L'astronauta Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale
L'astronauta Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale
L'astronauta Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale

Tra le svariate complicazioni che l'organismo umano deve affrontare nello spazio, c'è un particolare tipo di anemia caratterizzata dalla perdita di massa dei globuli rossi (eritrociti) e dalla riduzione del volume del plasma. La cosiddetta anemia spaziale è nota dall'epoca dei primi voli con equipaggio ed è secondo le interpretazioni più accreditate una risposta fisiologica allo spostamento verso la testa dei fluidi presenti nel corpo degli astronauti, in virtù della bassa gravità. Un studio appena pubblicato sulla rivista Nature Medicine ha scoperto che la questione è ancora più complessa del previsto e che lontano dalle Terra gli astronauti perdono una quantità di globuli rossi fuori dal comune.

Globuli rossi in ambiente di microgravità

Un lento recupero

Conseguenze per la salute

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?