Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
7 mag 2022

Anche Il Gattopardo è fatto in serie Netflix apre casa in Italia

7 mag 2022
beatrice bertuccioli
Magazine
“Il Gattopardo“ di Visconti (1963)
“Il Gattopardo“ di Visconti (1963)
“Il Gattopardo“ di Visconti (1963)
“Il Gattopardo“ di Visconti (1963)
“Il Gattopardo“ di Visconti (1963)
“Il Gattopardo“ di Visconti (1963)

di Beatrice Bertuccioli

Una serie dal capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa già film di Visconti, Il Gattopardo, diretta dal regista inglese Tom Shankland e la prima di tema natalizio, Odio il Natale, con Pilar Fogliati. Un film tutto azione e adrenalina con un inedito e palestrato Alessandro Gassmann, Il Mio Nome è Venedetta, e il primo reality, Summer Job, con Matilde Gioli al debutto come conduttrrice. Ieri Netflix ha inaugurato la sua sede italiana, a Roma, in un prestigioso villino a due passi da via Veneto, dove lavorano attualmente una settantina di persone, e lo ha fatto annunciando i progetti in cantiere alla presenza di Reed Hastings, fondatore e Co-Ceo di Netflix, che in Italia ha quasi raggiunto i 5 milioni di abbonati.

Un’offerta ampia e varia che comprende film, serie, docu-serie e programmi tv. Tra i film in uscita nel 2022, oltre a Il Mio Nome è Vendetta ("È il mio primo film d’azione e in quattro mesi mi ha permesso di rimettermi in forma, cosa che alla mia età credevo improbabile. Ammazzo un sacco di persone – ha raccontato Gassmann, 57 anni – e mi sono divertito moltissimo, per cui voglio continuare a fare solo questo"), Per lanciarsi dalle stelle, dal romanzo di Chiara Parenti, e Rapiniamo il Duce, regia di Renato De Maria. Che spiega: "È l’impresa impossibile compiuta da personaggi improbabili (interpretati da Pietro Castellitto, Matilda De Angelis, Maccio Capatonda, Tommaso Ragno) che tra il 15 e il 25 aprile del 1925 cercano di rapinare il tesoro di Mussolini"; nel cast anche Isabella Ferrari e Filippo Timi.

Spiega Sara Furio, direttrice dei film per l’Italia: "Vogliamo portare sempre nuove e ambiziose storie italiane in tutto il mondo". Un desiderio condiviso da Tinny Andreatta, vicepresidente delle serie originali italiane, che dice: "Vogliamo raccontare l’altra faccia dell’Italia, quella misteriosa, proibita, coraggiosa". Serie, alcune, già in avanzata fase di realizzazione come La vita bugiarda degli adulti, da Elena Ferrante, con Valeria Golino o Briganti, sul fenomeno del brigantaggio nell’Italia post unitaria, ma raccontato da un’ottica femminile. Tra quelle ancora in fase progettuale, una nuova serie d’animazione di Zerocalcare, e le docu-serie Wanna sulla Marchi, e Il caso Alex Schwarzer.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?