di Ciro Vestita

Ma perché il venerdì 13 è così temuto da tanti? Secondo alcuni storici c’è una spiegazione. Il giorno venerdì 13 marzo del 1314 il re di Francia Filippo il Bello firmò la condanna a morte dei templari. Fu uno shock in tutto il mondo cristiano; i Cavalieri del Tempio, infatti, erano rispettati e temuti ovunque. Servitori del Papa e della Chiesa erano stati per secoli i protettori della cristianità in Terrasanta. Certamente non erano angeli. Si narra che quando nel 1099 Gerusalemme fu conquistata, il sangue degli sconfitti scorresse fino all’altezza delle caviglie dei conquistatori: un vero genocidio che vide i templari distinguersi per le atrocità verso il popolo musulmano inerme.

Da lì iniziò la parabola ascendente di questi monaci, capaci di creare in pochi anni un immenso potere economico. Goffredo di Buglione affidò loro la completa gestione della Terrasanta che, negli anni a venire, fu caratterizzata da due grandi personaggi: Riccardo Cuor di Leone e il feroce Saladino, due comandanti che si temevano reciprocamente ma che, al contempo, si rispettavano. Si narra che, quando Riccardo fu ferito in battaglia, il Saladino gli inviasse tutti i giorni ceste di ciliegie affinché guarisse.

Passò un po’ di tempo e Saladino riconquistò Gerusalemme e i templari si arroccarono a San Giovanni d’Acri finché anche questa città, nel 1291, non fu riconquistata dai Musulmani. Iniziò così la parabola discendente dei templari che sotto la guida di Jacques de Molay ripararono in Francia portando con sé immense quantità di oro e argento. Il furbo re francese Filippo il Bello, carico di debiti, in combutta con Papa Clemente V, creò un incidente diplomatico accusando i templari di blasfemia e li fece arrestare tutti all’alba di venerdì 13 marzo 1314. Triste storia di denaro e genocidi ove forse l’unica nota di colore erano le ciliegie inviate da Saladino a Riccardo Cuor di Leone. Ancora oggi quelle meravigliose terre sono vocate alla coltivazione di frutti pregiati.

Le ciliegie sono adesso frutti della stagione. Alimenti nutraceutici, cioè che nutrono e curano nello stesso tempo, sono rinfrescanti, drenanti e ricchi in potassio, minerale molto utile contro la stanchezza estiva. Come zucchero hanno lo Xilitolo, importante per la salute dei denti. Il decotto dei piccioli invece è un ottimo diuretico e antitussivo. Mangiamone tante.