Vasco Rossi (Dire)
Vasco Rossi (Dire)
Una mano sulla spalla. Vasco c’è. E la sua parola, seppur impigliata tra i sentimenti virati passione di una canzone d’amore, è pur sempre un grido. Uno scossone dal torpore e dalla paura della pandemia, figlio del bisogno di sentirsi dire in faccia qualcosa di vero, di ritrovare un amico in cui credere per riassaporare un po’ della normalità che c’era prima e non solo quella parvenza con cui ci hanno abituati a convivere i tempi. A mezzanotte e un sospiro arriva, infatti, in radio Una canzone d’amore buttata via, nuovo singolo del Komandante traversato da un esistenzialismo inquieto, che affiora già dall’incipit "sembra strano anche a me, sono ancora qui a difendermi, e non è mica facile, hai ragione pure te,...

Una mano sulla spalla. Vasco c’è. E la sua parola, seppur impigliata tra i sentimenti virati passione di una canzone d’amore, è pur sempre un grido. Uno scossone dal torpore e dalla paura della pandemia, figlio del bisogno di sentirsi dire in faccia qualcosa di vero, di ritrovare un amico in cui credere per riassaporare un po’ della normalità che c’era prima e non solo quella parvenza con cui ci hanno abituati a convivere i tempi.

A mezzanotte e un sospiro arriva, infatti, in radio Una canzone d’amore buttata via, nuovo singolo del Komandante traversato da un esistenzialismo inquieto, che affiora già dall’incipit "sembra strano anche a me, sono ancora qui a difendermi, e non è mica facile, hai ragione pure te, le mie scuse sono inutili, ma non posso stare senza dirtele". Anche se ad appiccare il fuoco all’edificio è l’implorazione-refrain "non lasciarmi andar via, non lasciare che sia, una canzone d’amore buttata via" che già ti sembra sentir ripetere nei concerti come il ruggito di una belva ferita.

Parole dal sapore antico per il popolo del Kom, così come la chitarra fiammeggiante che esalta e drammatizza il lavoro fatto dal vate di Zocca assieme a Saverio Grandi, Saverio Principini e, in sede produttiva, Celso Valli. Avesse rinunciato a quei coretti femminili che sviliscono qua e là pensieri e parole, Rossi avrebbe ottenuto un risultato pure migliore. Si può obiettare che c’è poco di nuovo sotto il sole, ma a 68 anni stravissuti sempre in prima linea (combattendo anche le malattie che lo portarono ad annunciare nel 2011 il ritiro dalle scene) sarebbe forse pretendere troppo da una penna che ha scritto versi d’antologia della canzone d’autore italiana. Versi che hanno raccontato "le proprie emozionanti vicende quotidiane trasformandole magicamente in esperienze collettive" come ricordato solo qualche giorno fa dalla motivazione del Premio Tenco.

Anteprima di Una canzone d’amore buttata via domani sera a Danza con me, tersicoreo avvio di stagione per Raiuno firmato da Roberto Bolle. "Non poteva uscire nell’anno peggiore di tutti i tempi" dice Vasco motivando la scelta di attendere il primo gennaio per consegnare il pezzo ai famelici appetiti dei fan. "Volevo che uscisse nel 2021, l’anno della rinascita. E andare da Bolle, il mito mondiale della danza, è una combinazione astrale unica e beneagurante. Il programma è bellissimo e io amo da sempre la danza".

Una canzone d’amore buttata via è accompagnata da un video girato dal regista Pepsy Romanoff un mese fa in Piazza Maggiore a Bologna e Bolle domani la coreografa sul piccolo schermo riannodando il filo tra le canzoni del vate di Zocca e il balletto che l’avevano spinto nel 2009 a scegliere Eleonora Abbagnato come protagonista del video Ad ogni costo (cover di Creep dei Radiohead) e a imbarcarsi, tre anni dopo, nella produzione della Scala ispirata ai suoi mondi L’altra metà del cielo.

Intanto è arrivata una (ennesima) offerta Rai per venti minuti di show a Sanremo, ma, anche se manca dal 2005, Vasco sembra intenzionato a lasciare nel congelatore l’idea ancora un po’. Tutto dipende, infatti, dal tour. Fosse confermata la possibilità di tornare a cantare negli stadi a giugno potrebbe anche pensarci, però al momento è più no che sì e quindi la passerella festivaliera, per quanto ben retribuita, non avrebbe senso.

Anche perché il nuovo album uscirà a novembre, dopo ben sei anni di raccolte antologiche e dischi dal vivo, e tutto lascia realisticamente pensare che, nonostante al momento i concerti di giugno siano confermati, il ritorno all’attività live non potrà avvenire prima dell’estate 2022. Quando avrà 70 anni.