Uno screenshot del trailer – Foto: Indiana Production/Medusa Film
Uno screenshot del trailer – Foto: Indiana Production/Medusa Film
Per molti anni sono stati i mattatori del cinepanettone, poi Christian De Sica e Massimo Boldi hanno preso strade separate, affrontando alterni successi di pubblico: grazie ad 'Amici come prima' tornano a lavorare insieme, promettendo una frizzante commedia degli equivoci. Il film esce nelle sale cinematografiche italiane mercoledì 19 dicembre ed è quindi giunto il momento di un veloce approfondimento.

AMICI COME PRIMA, IL FILM

Alla regia troviamo lo stesso Christian De Sica, alla sua ottava volta dietro la cinepresa dopo titoli come 'Ricky & Barabba' e 'The Clan'. De Sica ha anche scritto la sceneggiatura insieme a un gruppo di autori fra i quali spiccano i nomi di Marco Martani e Fausto Brizzi, autori fra le altre cose dei cinepanettoni degli anni Duemila, quelli diretti da Neri Parenti.

AMICI COME PRIMA, LA TRAMA E IL CAST
Dopo anni di onorata carriera come direttore di un hotel di lusso di Milano, Cesare (Christian De Sica) viene licenziato dalla figlia dello storico proprietario dell'albergo (lei interpretata da Regina Orioli, lui da Massimo Boldi). Ritrovatosi al verde, Cesare scopre che colei che l'ha messo alla porta cerca una badante che argini l'arzillo padre ed è disposta a pagarla un sacco di soldi: aiutato dall'amico Marco (Maurizio Casagrande) si traveste da donna e, inaspettatamente, viene assunto. Non ha però il coraggio di dire la verità alla moglie (Lunetta Savino) e al figlio (Francesco Bruni) e con loro continua a fingere di essere ancora il direttore dell'hotel. Fino a quando riuscirà a nascondere l'inganno?

IL TRAILER


IL PARERE DI CHI L'HA VISTO
Tradizione vuole che la critica italiana sia molto severa con i film di Boldi/De Sica e dunque è interessante notare che, pur senza entusiasmi, 'Amici come prima' è stato accolto in modo più conciliante del solito. Merito soprattutto del fatto che le logiche comiche da cinepanettone cedono qua e là il passo alla commedia amara, che ragiona sulla vecchiaia e sul timore di essere rottamati: un cambio di registro che non sempre si amalgama alla perfezione con il consueto repertorio comico del duo, ma che rende meno scontati i loro personaggi. Un neo segnalato soprattutto dalle critiche donne è che le figure femminili sono trattate malissimo, al limite della misoginia.

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