Il logo di MGM
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Dopo giorni di indiscrezioni e anticipazioni di stampa, alla fine Amazon ha ufficializzato l'acquisizione di Metro-Goldwyn-Mayer (MGM): lo studio di produzione, vecchio di quasi cento anni, è stato comprato mettendo sul piatto 8,45 miliardi di dollari. L'accordo è in attesa dell'approvazione normativa, che dovrebbe essere una formalità, e porterà all'interno del catalogo di contenuti in streaming una quantità enorme di titoli: per l'esattezza 4.000 film e 17.000 ore di serie TV e programmi televisivi. Parliamo di lungometraggi come 'Il silenzio degli innocenti', 'Toro scatenato', 'Thelma & Louise', 'Stregata dalla luna' e di franchise cinematografici come quello di 'Rocky' e 'James Bond'. E poi serie TV come 'Fargo' e 'The Handmaid's Tale'.

Le conseguenze per abbonati e spettatori

Alcuni aspetti restano fumosi, in primis il destino di produzioni che avrebbero dovuto debuttare al cinema e che ora non si sa che fine faranno: prima fra tutte 'No Time to Die', venticinquesima avventura di James Bond, che in teoria dovrebbe arrivare nelle sale cinematografiche a fine settembre 2021, ma che ora potrebbe uscire anche o solo in streaming.

Sebbene i comunicati ufficiali non ne parlino, è molto probabile che nel corso del tempo gli abbonati a Prime Video avranno accesso in esclusiva al catalogo di MGM. È infatti politica aziendale comune raggruppare sotto un'unica ala (quella che si possiede) le serie TV e i film che sono disponibili anche su piattaforme rivali: basta attendere la scadenza dei diritti di distribuzione e poi non rinnovarli.

La terza grossa conseguenza è che Amazon Prime Video si piazza con decisione nella gara che vede contrapposti Netflix (207 milioni di abbonati nel mondo) e Disney+ (103 milioni). Al momento il servizio di streaming di Jeff Bezos conta 175 milioni di persone che, oltre a utilizzare i servizi premium di spedizione oggetti, hanno anche guardato i contenuti del catalogo: una cifra che sicuramente ha potuto godere delle conseguenze positive della pandemia di Coronavirus (cinema e teatri chiusi, uguale più gente in cerca di intrattenimento casalingo). Ma anche una cifra che potrebbe consolidarsi nei prossimi mesi e anni proprio grazie al catalogo di MGM.