10 apr 2022

Alle terme la salute che viene dall’acqua

Il Parco Archeologico dove si possono ammirare gli scavi dell’antica metropoli etrusco-romana di Vulci, le nobili tombe etrusche, i reperti esposti nel Museo Nazionale Archeologico dista solo sei chilometri. Un ulteriore motivo di attrazione della Maremma laziale dove insiste anche quell’oasi di relax e benessere rappresentato dal complesso termale Terme di Vulci Glamping & Spa in località Canino (Viterbo). La stagione estiva è appena ripartita riaprendo spazi come le piscine naturali che si integrano perfettamente tra i campi coltivati della Tuscia. Le acque sono bicarbonato, solfate, calciache, magnesiache, fluorate, ferruginose e acidule, naturalmente gassate, ideali nel trattamento di malattie artroreumatiche e dermatologiche. Delle quattro eleganti piscine, la prima è di pura acqua sorgiva a 42 gradi, nelle altre pian piano l’acqua si raffredda, fino ad arrivare, nell’ultima vasca, alla temperatura di 30 gradi. Gli ospiti possono pernottare in una delle dieci tende, spaziose e attrezzate anche per i massaggi, allestite all’interno del centro che annovera tra le novità la spa interamente all’aperto che offre trattamenti ispirati al territorio e percorsi olistici che promettono il recupero dell’equilibrio fisico e mentale.

E siccome la storia non trascorre mai invano laddove ha lasciato le orme più profonde, non stupisce che la spa Voltumna prenda il nome dalla divinità etrusca fecondatrice della terra e associata alle acque. In questo spazio sono collocate sei “cuccumelle“ che richiamano i cumuli etruschi presenti anche nella necropoli di Vulci. La prima è adibita a spogliatoio, la seconda e la terza sono centri massaggi singoli e di coppia, la quarta è la sauna, la quinta il bagno turco, la sesta, la più grande, ha una mega-vasca idromassaggio con acqua termale a 31 gradi. Circondata da alberi di ulivo e da cespugli di lavanda, l’area attinge dal territorio anche l’olio d’oliva con cui viene effettuato il massaggio Body & Soul mentre la novità 2022 è l’introduzione dell’elemento legno per il Bamboo Massage: le canne, scorrendo lungo il corpo, producono effetti distensivi, decontratturanti, rimodellanti e tonificanti.

Ma il turismo del benessere nel Lazio può contare su altre appetibili mete. Per esempio nell’agenda del viaggiatore slow non possono mancare le Terme di Stigliano, il cui tratto caratteristico è dato dal Percorso Romano che si ispira in modo fedele all’esperienza delle terme vissuta dagli antichi romani, che includeva Tepidarium (36°C), Calidarium (42°C), Frigidarium (doccia a cascata), Aromarium (36°C) con essenze profumate a cascata sulla roccia. Tivoli, famosa per la villa imperiale adrianea del II secolo d.c., è sede di un incantevole luogo termale, le cui acque sulfuree sono tra le più importanti d’Europa. Conosciute come Acque Albule, provengono dalle sorgenti del Lago Regina e del Lago Colonnelle. L’attuale stabilimento sorge sui resti delle antiche Terme di Agrippa, costruite dall’omonimo architetto su ordine dell’imperatore Augusto. Con Terme dei Papi si identificano invece quelle di Viterbo. Il nome tradisce la destinazione d’uso storica: numerosi sono stati infatti i pontefici utenti nel corso dei secoli. La Piscina Termale Monumentale ha un’estensione di oltre 2000 mq e le sue acque alimentano anche i vapori della Grotta Naturale, bagno turco scavato nella roccia e arricchito di cascatelle di acqua sorgiva che creano un ambiente con umidità pari al 100% e 48 gradi di temperatura.

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