Alla scoperta di Recco tra i riti per la Santa Patrona e la focaccia col formaggio

Alla scoperta di Recco  tra i riti per la Santa Patrona   e la focaccia col formaggio
Alla scoperta di Recco tra i riti per la Santa Patrona e la focaccia col formaggio

di Riccardo Jannello

Nelle feste popolari che riempiono il nostro Paese di suggestioni religiose e di sapori profani non può mancare Recco, il borgo sulla Riviera ligure di Levante dove l’8 settembre si celebra con il coinvolgimento di tutti la Patrona, Nostra Signora del Suffragio, ma lo si fa accompagnandola a riti laici. Come quello dei ’mascoli’, mortaretti che in Liguria scoppiano in molte celebrazioni e che hanno un significato che viene da lontano: erano usati per avvertire dell’arrivo dei Saraceni, un allarme che serviva alla popolazione per trovare rifugio e ai soldati per prepararsi all’assalto.

Ma ancora più profonda e amata è la specialità per la quale la cittadina – circa diecimila abitanti – è famosa anche all’estero: la focaccia col formaggio che gode della Igp attribuita dall’Unione Europea ed è difesa da un Consorzio che ne tutela la produzione e la distribuzione. E se ogni locale di Recco (ma anche di Sori, Avegno e Camogli) propone nei suoi menù la focaccia al formaggio, solo alcuni possono accompagnarla con la dicitura ’Recco’, quella che in realtà fa la differenza. La storia racconta che la focaccia col formaggio ha radici fin dalla terza Crociata: era il 1189 e nell’abbazia di San Fruttuoso prima della partenza della flotta per la Terra Santa ci fu un Te Deum durante il quale fu tra l’altro servita una ’focaccia di semola e di giuncata appena rappresa’. Per prepararla si doveva disporre "di olio, formaggetta e farina, cuocendo la pasta ripiena di formaggio su una pietra d’ardesia coperta".

Nata nelle case, venne poi prodotto nell’800 nei cinque forni che allora esistevano. Ora per qualche fetta di focaccia di Recco col formaggio si fanno le code con turisti che lo consumano in grande quantità sapendo che altrove qualsiasi tentativo di imitazione non potrà mai raggiungere lo stesso risultato alla vista e al palato. Da qui la necessità da parte dei produttori di difendersi con il Consorzio.

La focaccia non è protagonistia solo oggi, 8 settembre, ma ha una sua giornata dedicata in cui il Paese la celebra: la quarta domenica di maggio, ogni anno dal 1955. Quella è la ’Giornata della Focaccia’, che è la patrona laica della gente a cui piace addentare un piatto semplice ma non per questo facile. Basta assaggiarlo nei posti giusti.