Ridley Scott
Ridley Scott

Nel 1979 Ridley Scott marchiò a fuoco il genere della fantascienza cinematografica firmando 'Alien', film che diede vita a tre sequel da lui non diretti (usciti nel 1986, 1992 e 1997) e poi a una serie prequel che al momento conta due pellicole: 'Prometheus' (2012) e 'Alien: Covenant' (2017), entrambi con Scott tornato dietro al cinepresa. Nonostante pubblico e critica abbiano giudicato senza particolari entusiasmi questi ultimi due titoli, il regista è convinto che ci sia ancora spazio per storie legate agli Xenomorfi alieni. A patto però che l'idea che sta alla base del franchise subisca "una ri-evoluzione": l'ha dichiarato nel corso di una lunga intervista rilasciata al Los Angeles Times.
 

Il futuro di Alien

Le parole di Ridley Scott non rivelano una direzione precisa, per il franchise, e per certi versi sembrano confermare la fiducia nella strada intrapresa con la serie prequel. Il cineasta inglese, classe 1937, ha infatti detto: "Penso che Alien abbia ancora parecchia benzina nel suo serbatoio, ma penso anche che dovrà subire una ri-evoluzione. Quello che ho sempre pensato, mentre facevo il primo film, era: perché creare un essere come questo e perché stava viaggiando in quella che ho sempre immaginato come un'astronave da guerra, che trasporta un carico di uova? Qual era lo scopo della nave e quale lo scopo delle uova? Questo è il nocciolo della questione: chi e perché sono le domande che rappresentano la nuova idea per un film di Alien".

La frase lascia intendere che Ridley Scott appoggi lo scarto introdotto da 'Prometheus' e 'Alien: Covenant': nei primi film lo Xenomorfo poteva legittimamente essere letto come una delle numerose creature che abitano lo spazio. Letale, certo, ma frutto di un'evoluzione naturale. Con la serie prequel, invece, scopriamo che si tratta di creature realizzate in laboratorio, a scopo bellico. Dunque ecco la domanda principale che si pongono i protagonisti: perché coloro che ci hanno creato hanno anche creato qualcosa che può annientarci? E l'hanno coscientemente diretta contro di noi, oppure l'incontro con gli Xenomorfi è stato un caso del destino?

Staremo a vedere se e in quale modo Ridley Scott fornirà una risposta. Al momento sappiamo che la sua agenda è intasata di progetti, ma che un terzo capitolo della saga prequel è effettivamente in lavorazione. Mancano però dettagli sulla data d'uscita, anche perché la pandemia da Coronavirus ha messo in stand by moltissimi set e dunque è difficile organizzare produzioni milionarie senza essere certi di potere lavorare con cast e troupe che contano decine e decine di persone.

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