Alba Parietti e Franco Oppini (Alive)
Alba Parietti e Franco Oppini (Alive)

Roma, 21 agosto 2019 - Perde le staffe. E parte all’attacco. Alba Parietti lancia strali contro l’ex marito Franco Oppini. Motivo? Un’intervista comparsa domenica scorsa sul nostro giornale in cui l’ex ‘Gatto di Vicolo Miracoli’, attualmente sposato con l’astrologa Ada Alberti, racconta la sua storia d’amore con la showgirl, il modo in cui si sono conosciuti. I toni non sono andati proprio giù ad Alba e hanno scatenato una bufera social. I panni sporchi si lavano in famiglia? Una volta, oggi si espongono in Rete. 
"È lei che ha conosciuto me – ha ricordato Oppini – era venuta a Non Stop che allora si registrava negli studi piemontesi, con una sua amica. L’amica la portò a cena con noi, ma io la snobbai per tutto il tempo. Solo alla fine le proposti di accompagnarmi in albergo, e da lì è nato tutto. Siamo rimasti insieme nove anni".
La Parietti ha risposto alla stoccata con una lunga lettera postata su Instagram in cui, tra le altre cose, puntualizza: "Ti scrivo in risposta all’intervista rilasciata a Piero Degli Antoni. Purtroppo, non è la prima volta e non ne capisco il motivo, essendo noi in ottimi rapporti, che tu racconti l’inizio della nostra storia dicendo che arrivai a teatro, andammo a cena tu mi snobbasti, mi chiedesti di accompagnarti in albergo e io tipo groupie ti seguii... Nove anni passati insieme, una vita di rispetto reciproco, dovrebbero indurre chiunque dall’evitare simili poco verosimili ricostruzioni". 

Alba Parietti, perché non condivide l’intervista al suo ex marito Franco Oppini pubblicata sul nostro giornale?
"Contesto la veridicità e la volgarità della sua versione dei fatti, narrata in modo squilibrato. Franco è una persona che ha con me un rapporto pacifico e amorevole, ma ha raccontato la storia a modo suo. Perché ha qualche sassolino da togliersi dalle scarpe, oppure perché come molti uomini lasciati ha bisogno di fare il fenomeno".

Spieghi.
"Prendiamo l’inizio della nostra storia. Ha detto che arrivai a teatro dove lui si esibiva con i Gatti, poi che andammo a cena e che in quella serata mi snobbò. Quindi mi chiese di accompagnarlo in albergo e io, tipo groupie, una ragazzina che corre dietro alle star, lo seguii. Bene: oggi non ho più voglia di sentire queste scemenze gratuite".

Cosa c’è di sbagliato nella ricostruzione?
"Ci siamo incontrati 38 anni fa a una cena. Innanzitutto, io conoscevo già i Gatti, e dopo uno dei loro spettacoli sono andata a una cena: lì sia lui sia Jerry Calà mi fecero una corte garbata e simpatica. Ma non ero una sprovveduta".

Quanti anni aveva?
"Ne avevo 19. E avevo appena rifiutato di partecipare alla finale di Miss Universo. Lavoravo già per radio e televisioni private, ero risoluta e orgogliosa. Al termine della cena, in modo educato, Franco mi ha chiesto: mi accompagneresti fino all’albergo? Siamo andati in giro tutta la notte per Torino come due ragazzini innamorati: io lo ero quasi, lui aveva trent’anni. Da quella sera ha cominciato a telefonarmi tutti i giorni. Si innamorò".

E poi?
"Ci siamo visti a Sassuolo per un’altra serata dei Gatti e lì è cominciata sul serio la nostra storia. Tra passione e dolore, perché entrambi lasciammo i nostri partner dell’epoca".

Cosa l’ha disturbata di più?
"Lui ha fatto un racconto volgare, mi ha descritta come una poveretta affascinata da un divo. È un racconto non degno della nostra storia, non fa onore a Franco stesso che è un signore. Non mi piace passare per quella che non sono mai stata, cioè una donna facile. E comunque siano andati, sono fatti privati. Sono la madre di un ragazzo di 38 anni, avuto da Franco: non mi piace il modo in cui il mio ex marito ha voluto fare il fenomeno. Gli uomini purtroppo non sanno gestire gli abbandoni o altre frustrazioni nei confronti delle donne. Si riempiono la bocca con racconti fasulli da spendere con gli amici".

Cosa vorrebbe dire a Oppini?
"Siamo persone mature che si vogliono bene, Franco farebbe bene ad ammettere di aver detto una cavolata e scusarsi. La sua versione l’aveva già fornita anni fa in tv da Giletti e gliel’ho fatta passare. A forza di raccontarla si è convinto che le cose siano davvero andate così. Come tutti gli uomini ha l’ego meno strutturato della dignità. Lo perdono, ma che peccato".