La Cina, nuova mecca per il made in Italy continua a interessarsi alle calzature di qualità, quelle che vantano un’antica tradizione manifatturiera e che hanno saputo nel tempo rinnovarsi. È il caso del brand bolognese a.testoni, famoso per la sua eccellenza qualitativa per le collezioni di scarpe da uomo e da donna, per gli accessori primi fra tutte le travel bag e per l’abbigliamento in pelle: nel dicembre 2018 il brand è stato acquisito da Sitoy Group, holding di Hong Kong che ha potenziato lo studio stilistico con creativi italiani e ha garantito la difesa dell’italianità del marchio, mantenendo la sede e la produzione a Fano di Argelato, vicino Bologna, la città dove a.testoni è nato nel 1929 su intuizione di Amedeo Testoni che ha lanciato nel mondo la lavorazione bolognese.

Primo passo per la nuova proprietà è stato quello di rilanciare gli investimenti retail, come spiega Massimo Bettio, chief operating officer di a.testoni, sviluppando un nuovo concept di boutique, oggi quaranta nel mondo . Da qui l’apertura di due boutique a Hong Kong e Hangzhou, alle quali seguirà un’altra a Xi’an. L’attenzione al mercato globale punta a rafforzare ancora di più l’attrattiva di a.testoni per la conservazione del proprio patrimonio che vanta una manualità ancora molto forte, per cui l’artigianalità resta uno dei punti forti dal mercato. Passi avanti anche sotto il profilo della interazione con l’ on line con una soluzione sviluppata su app per rafforzare il servizio made-to-order: in alcune boutique selezionate, infatti, i clienti potranno creare le proprie calzature, utilizzando la configurazione 3D, scegliendo lo stile, personalizzando ogni parte e scegliendo anche i materiali. Le calzature maschili restano il core business di a.testoni ma si intende puntare molto anche sull’offerta donna.

Eva Desiderio