1 mag 2022

Amanda Lear: "A Dalì dissi che preferivo Magritte. Un fidanzato mi regalò la Rolls Royce"

L’attrice ha avuto una lunga relazione col pittore spagnolo: era geloso del belga e glielo dicevo apposta. "Ho sempre avuto uomini squattrinati, tranne l’erede degli Opel che mi fece quella sorpresa"

piero degli antoni
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Amanda Lear, 82 anni, in una recente foto scattata a Saint Tropez

Amanda Lear, lei a gennaio ha subito un’operazione al cuore. Le hanno sostituito una valvola. È vero che l’ingresso all’ospedale non è stato così piacevole? "Sono arrivata lì con la mia valigetta, e l’addetta alla reception, dopo avermi fatto compilare tutti i moduli, mi ha chiesto un assegno. ‘Ma come?’, ho detto io. ‘Non ho neanche visto la stanza... ‘ ‘Non si sa mai’, ha risposto lei. Un mese fa ho partecipato a una festa a Parigi per l’abolizione delle mascherine, c’era Carla Bruni, c’era Jean Paul Gautier, tutti ‘Ciao, ciao darling!’, baci e abbracci. Risultato: ci siamo tutti presi il Covid. L’ho passato abbastanza bene, ma la stanchezza e la mancanza di appetito ci sono ancora". Parlando di muscolo cardiaco, quale è la sua canzone del cuore? "Ho registrato centinaia di canzoni, e 20 album, non sono dei capolavori, lo so. Potrei dire ‘Follow me’ o ‘Sphinx’, ancora adesso non sono male. Come tutti gli artisti ho dovuto fare tormentoni che vendessero. Adesso ho fatto un disco come omaggio alla canzone d’autore francese". Il suo artista del cuore? "Joaquim Patinir, ci sono dei quadri bellissimi al Prado. A Madrid, quando ci andavo con Salvador Dalì, stavamo in un albergo proprio di fronte al Prado. Di pomeriggio lui immancabilmente faceva la siesta. Così attraversavo la strada e andavo al museo. Benché l’abbia frequentato per 15 anni, i quadri di Dalì non mi piacciono, preferisco De Chirico o Magritte. Lui disprezzava Magritte, era geloso, diceva che era solo un piccolo artigiano". Il suo film del cuore? "Sono sempre impazzita per i musical americani. Quando stavo a Parigi c’era un cinema che faceva delle intere giornate dedicate ai musical, ogni sera andavo a vedere Gene Kelly, Fred Astaire, Judy Garland, Vincent Minnelli. Mi vedevo quattro o cinque film di seguito, entravo alle ...

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