I 45 anni sono l'età spartiacque per capire a quale velocità stiamo invecchiando
I 45 anni sono l'età spartiacque per capire a quale velocità stiamo invecchiando

"Nel mezzo del cammin di nostra vita" c'è chi ancora mantiene la freschezza degli anni migliori e chi invece galoppa verso la vecchiaia. Arriviamo all'età spartiacque dei 45 in condizioni di salute e soprattutto con prospettive per la qualità della vita molto diverse: non invecchiamo tutti alla stessa velocità e in alcune persone i segni di fragilità fisiche e mentali possono emergere già durante la mezza età. Bisognerebbe cominciare ad agire a quel punto, senza aspettare, per mitigare i problemi di salute incombenti, come sostiene una ricerca condotta dall'americana Duke University.

"L'invecchiamento non è qualcosa che capita all'improvviso quando si raggiungono i sessant'anni", dice l'autore principale Maxwell Elliott; "Abbiamo un modo per misurare quanto rapidamente le persone stanno invecchiando, e le nostre scoperte evidenziano l'importanza di affrontare l'invecchiamento biologico durante la mezza età, quando la prevenzione è possibile e prima che si siano accumulati danni gravi agli organi".

I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 1037 persone, nate fra il 1972 e il 1973 nella città neozelandese di Dunedin, che per tutta la loro vita si sono sottoposte periodicamente a esami medici, permettendo di raccogliere informazioni sulle condizioni del cuore, dei polmoni, dei reni, del sistema immunitario, dei denti, oltre che sull'acutezza mentale e sulle capacità fisiche. In questo modo i ricercatori hanno potuto individuare dei parametri per stabilire di volta in volta l'invecchiamento dei partecipanti.

Da una parte alcuni dei soggetti a 45 anni mostravano di essere invecchiati più lentamente della media dei loro coetanei, mantenendo un aspetto più giovanile con meno rughe, una mente brillante e una forma fisica ancora scattante. All'altro estremo, in certi soggetti erano evidenti le tracce di un invecchiamento più rapido: aspetto più consunto e "anziano", segni di declino cognitivo, peggiore stato di salute generale. Sono già a rischio, insomma, "di sviluppare disturbi che possono limitare la loro autonomia sia fisica che economica".

"Il deterioramento cumulativo, progressivo e graduale dei sistemi di organi è alla base dell'invecchiamento biologico", conclude uno degli autori, Terrie Moffitt; "Quanto scoperto dimostra che è possibile misurare e quantificare variazioni significative nell'invecchiamento biologico già durante la mezza età, e ciò fornisce una finestra di opportunità per ridurre l'impatto delle malattie legate all'età".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Aging.