Roma, 28 agosto 2013 -  L'Uefa ha scritto al club kazako dello Shakhter Karagandy invitandolo ad evitare per il futuro di sacrificare animali prima degli incontri, minacciandolo altrimenti di sanzioni. L'ultima vittima conosciuta di questa pratica è una pecora che è stata uccisa alla vigilia della sfida di andata dei preliminari di Champions League contro il Celtic Glasgow, vinta poi 2-0 dalla squadra di casa.

A tutela della vita degli ovini è intervenuta l'associazione per i diritti degli animali Peta, che ha scritto all'Uefa protestando e sollecitando un intervento. Da Nyon è stata spedita al club kazako una missiva firmata dal direttore delle competizioni, Giorgio Marchetti, in cui pur esprimendo rispetto per alcune pratiche tradizionali, si sottolinea che non possono essere tollerate se in qualsiasi modo coinvolgono un incontro di calcio disputato sotto l'egida dell'Uefa. Non si sa se prima della gara di ritorno, questa sera a Glasgow, qualche altro animale abbia subito la stessa sorte.
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