di Lorenzo Gallitto
Roma, 6 agosto 2013 - Una storia bellissima e triste insieme. Una storia di amore che non conosce tempo ma che, pure, deve piangere tutto quello rubato. E' la storia di Lola, cane boxer che viveva a Ravenna con una famiglia che la adorava.

Nove anni fa Lola era stata rubata proprio a Ravenna. La sua famiglia non si è mai arresa e ha continuato a cercarla senza sosta. Ma lei sembrava svanita nel nulla, scomparsa completamente, tanto che qualche volta i suoi cari hanno pensato che non ci fosse più, che fosse morta. Invece no.

Nove anni dopo, Lola è ricomparsa in Puglia e solo grazie alla cura dei volontari dell'Oipa, è stata ricostruita la sua storia. Perché Lola ha il microchip identificativo e questo ha permesso a lei di tornare, nove anni dopo, a casa e alla sua famiglia di poterla riabbracciare.

Mercoledì 31 luglio i volontari della sezione OIPA di Foggia hanno soccorso un cane di razza boxer anziano vagante per le strade di San Severo (FG) colpito da un colpo di calore. Il cane era affannato e visibilmente provato così i volontari hanno prestato le prime cure e avviato i controlli di routine per verificare l’iscrizione all’anagrafe canina e rintracciarne eventualmente il proprietario.

E qui c'è stata la prima sorpresa, visto che non è usuale che i cani trovati a vagare siano microchippati. Ma proprio grazie a questo minuscolo strumento identificativo, ai giovani dell'Oipa di Foggia è stato possibile scoprire che Lola risultava iscritta all’anagrafe canina dell’Emilia Romagna e nove anni prima ne era stato denunciato il furto.

I proprietari, subito contattati, hanno raccontato con emozione che Lola, che all’epoca aveva solo un anno, era stata rubata dall’auto parcheggiata per pochi minuti davanti ad un tabaccaio a Ravenna e che la famiglia non si era mai rassegnata alla scomparsa, continuando le ricerche per anni.

Resta da chiarire come il cane sia giunto a San Severo, dove risulta abbia vissuto per diversi anni. Ma anche questo si potrà accertare in seguito. La cosa fondamentale, che ha riempito di gioia i volontari dell'Oipa di Foggia, è che Lola ha una casa dove tornare, persone che la amano e che l'hanno aspettata per nove lunghi anni.

L'incontro è avvenuto  lunedì 5 agosto, sotto gli occhi dei giovani commossi. La sua famiglia è arrivata da Ravenna per riportarla nella sua casa, dove potrà trascorrere la vecchiaia amata e coccolata.

<Siamo molto felici di aver contribuito a scrivere il lieto fine di questa storia incredibile – sottolinea Linda Tortorelli, delegata OIPA Foggia e provincia – Fondamentale per il riconoscimento del cane è stata la presenza del microchip, ribadiamo quindi l’importanza di questo strumento, una vera e propria carta d’identità dell’animale, sia per responsabilizzare i proprietari sia per combattere il randagismo>.

Bisognerebbe chiederlo a Lola, già tornata a Ravenna, quanto è importante il microchip. E quanto conta l'amore incondizionato verso gli animali di tutti i giovani che si impegnano, come volontari, per difenderli, accudirli, promuoverli. Lei non potrà raccontare che cosa ha fatto e dove ha vissuto per nove lunghi anni, ma potrà godersi tutto il riposo e l'amore che merita.
Lorenzo Gallitto
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