Parigi, 17 aprile 2013 - L'ex sex symbol anni Sessanta divenuta animalista convinta, Brigitte Bardot, ha chiesto al premier thailandese, Yingluck Shinawatra, di mettere fine al traffico di cani, uccisi barbaramente per la loro carne e le loro pellicce.

<Tha Rae (nel nord-est del paese) è luogo di immondo traffico, dove si uccidono i cani per la carne e per le loro pellicce in macelli clandestini, dopo che vengono catturati selvaggiamente per le strade o sottratti ai loro proprietari>, ha scritto B.B. a Shinawatra in una lettera pubblicata dalla sua Fondazione.

L'attrice francese ha denunciato che <ogni anno 100mila cani vengono uccisi lì e altrettanti o di più vengono esportati vivi in modo illegale da tutta la Thailandia in condizioni atroci, ammassati e affamati per più di 36 ore di viaggio per venire brutalmente uccisi e consumati in Vietnam>.

Bardot ha invitato il primo ministro tailandese a guardare un documentario postato da alcuni attivisti tailandesi su Youtube e intitolato "Hell on Earth - Thailand's dog meat trade", che "non potrà lasciarlo indifferente".

La Fondazione Bardot e la Fondazione tailandese Soi Dog lottano insieme per "una gestione umana" dei cani randagi in Thailandia. <Il 70% dei cani sequestrati dalla Fondazione Soi Dog muoiono di fame, ferite e malattie>, ha attaccato Brigitte, ricordando che il 10 aprile mille cani sono stati catturati a bordo di camion clandestini.
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