Londra, ottobre 2102 - Una delle popolazioni più rare di canidi al mondo, il lupo etiope o lupo del Semien (Canis simensis) è geneticamente frammentato e debole, secondo uno studio coordinato da Dada Gottelli della Zoological Society of London, pubblicato sulla rivista Animal Behaviour.

 La ricerca ha quantificato per dodici anni la diversità genetica, la struttura della popolazione e i modelli di flusso genico di settantadue lupi etiopi che vivono allo stato selvaggio sugli altopiani etiopi. Il team ha analizzato sei delle sette popolazioni rimanenti al mondo dell'animale. I lupi etiopi sono particolarmente vulnerabili alle epidemie di rabbia, una malattia mortale che ha ridotto alcune popolazioni fino al settantacinque per cento in pochi mesi.

Un'altra grave minaccia per il loro futuro viene dalla perdita degli habitat e dalla frammentazione genetica, che può essere accelerata dai cambiamenti climatici. La preoccupazione sollevata dallo studio è che il flusso genico limitato tra i lupi etiopi li renda sempre più vulnerabili, in quanto gli animali non possegono la diversità genetica necessaria per combattere le malattie o adattarsi a nuovi habitat.

Inoltre, la riscontrata migrazione limitata dei lupi aumenta anche il rischio di consanguineità. Gli scienziati sostengono che vanno effettuati sforzi di conservazione che ricolleghino le popolazioni isolate attraverso la creazione di corridoi di habitat naturali e il ricollocamento dei lupi maschi tra le diverse popolazioni.

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