Stelle Michelin
 e Lambrusco
, una coppia vincente
Stelle Michelin
 e Lambrusco
, una coppia vincente

Il ’petrolio’ dell’Emilia-Romagna ha le bollicine e si chiama Lambrusco. Mario Soldati negli anni 70’ lo paragonava allo champagne e oggi resta uno dei vini più venduti in Italia. È grazie anche a 10.000 ettari di viti e una produzione di 13,5 milioni di litri, che il tipico vino emiliano si colloca davanti a colossi come Chianti e Montepulciano d’Abruzzo (dati Istituto di ricerca Iri – Vinitaly 2019). Il bello è che piace sempre di più anche ai palati internazionali. A testimonianza dell’interesse dei mercati esteri per il nettare emiliano, lo scorso fine ottobre, in occasione dei Lambrusco Awards 2019, 27 operatori commerciali esteri hanno incontrato - su invito della Camera di Commercio di Reggio Emilia e dalla consorella modenese, in collaborazione con i Consorzi di Tutela del Lambrusco di Modena e di Reggio Emilia ed Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna - oltre 40 aziende produttrici di Lambrusco di Reggio Emilia, Modena, Parma e Mantova, dando vita a più di 1.000 incontri e circa 4500 degustazioni. Gli operatori esteri (tutti alla ricerca di fornitori), venivano da Gran Bretagna, Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Serbia, Polonia, Russia, Stati Uniti e persino dal Canada.

Largo al cibo e ai ristoranti consacrati dalla Guida Michelin. La 65esima edizione del volume è stata presentata la settimana scorsa a Piacenza, in Emilia Romagna il valore territoriale che i ristoranti “stellati Michelin” ed i “Bib Gourmand” (ovvero i ristoranti con il miglior rapporto qualità-prezzo) sono in grado di attivare, si riscontra al massimo grado. Lo confermano i dati dell’Indagine commissionata da Guide Michelin a JFC (consulenza turistica territoriale). Nel 2018, in Regione, i 22 ristoranti stellati Michelin (un ristorante a 3 stelle, due a 2 stelle e diciannove a 1 stella) ed i 32 “Bib Gourmand” (ovvero i ristoranti con il miglior rapporto qualità-prezzo) hanno generato complessivamente ben 98 milioni di Euro di fatturato. Di questa piccola fortuna, solo il 42% è fatturato diretto per i ristoranti, mentre il 58%, pari a 57 Milioni di Euro, rappresenta l’indotto distribuito a beneficio del territorio, tra servizi, commercio ed ospitalità. Fatturati destinati ad aumentare, grazie al primato emiliano romagnolo di “Bib Gourmand” confermato anche dalla Guida Michelin 2020 (saliti a 33, con l’Emilia Romagna davanti al Piemonte) e alla stella conferita ai ristoranti di Gianluca Gorini e Agostino Iacobucci.