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Ecco 5 splendide ville da vedere nel Lazio

Antiche dimore un tempo simbolo del potere nobiliare ed ecclesiastico, oggi trasformate in musei

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Ville edificate per casate nobiliari, palazzotti voluti da cardinali e ministri della Chiesa o grandi castelli che – nel corso dei secoli – sono stati più volte trasformati e oggi ospitano musei. Il Lazio è una delle regioni in cui si trova il maggior numero di antiche dimore, risalenti a differenti epoche, suggestive e facili da raggiungere. Eccone 5 fra le più belle.

1. Castello Colonna – Genazzano

Nel 1053 il piccolo borgo di Genazzano passò sotto il potere della famiglia Colonna, che qui fece edificare uno dei suoi castelli. Si tratta di un edificio a ferro di cavallo le cui rifiniture sono realizzate in marmo, collegato al centro del paese con un ponte che supera il fossato che lo circonda. Utilizzato inizialmente come residenza privata, nel XIII secolo il castello venne temporaneamente trasformato in un presidio militare difensivo ma tornò nei secoli successivi a essere una dimora della famiglia. Durante la Seconda guerra mondiale il palazzo venne danneggiato dai bombardamenti e nel 1979 venne acquistato dal comune che si occupò anche della ristrutturazione. Attualmente il castello ospita il Centro Internazionale di Arte Contemporanea. Si può visitare contattando il comune di Genazzano o la pro loco.

2. Villa Parisi – Monte Porzio Catone

Villa Parisi – anche nota come Villa Taverna – fu costruita nel 1603 come residenza estiva del Cardinale Ferdinando Taverna e fa parte delle 12 ville Tuscolane che si trovano sui Colli Albani. All’interno della dimora, secondo alcune fonti, hanno soggiornato anche diversi pontefici. Nel 1896 la Villa venne acquistata da Saverio Parisi, i cui discendenti ancora la possiedono. La famiglia Parisi si è occupata in epoca moderna anche della ristrutturazione degli ambienti deteriorati dal tempo e dai danni subiti dal palazzo nel corso del secondo conflitto mondiale. Attualmente la villa è visitabile su appuntamento e per i gruppi di almeno 20 persone. Si possono ammirare i saloni di rappresentanza e le camere da letto d’epoca, la cappella privata della residenza e anche gli ambienti che erano anticamente destinati alla servitù. Nel corso della visita guidata è anche possibile ammirare i giardini e il parco esterno le cui fontane sono alimentate dall’Acquedotto Aldobrandini, che rende questa struttura indipendente anche per le forniture dell’acqua.

3. Casa Barnekow – Anagni

Risalente all’epoca medievale, la Casa Barnekow si trova nella via principale di Anagni (Corso Vittorio Emanuele). Nel corso dei secoli appartenne alle famiglie Tomasi, Cipriani e Gigli prima di diventare, nel 1860, proprietà del barone Alberto Barnekow. Quest’ultimo era anche un alchimista e per questo la sua dimora venne anche definita “Casa del visionario”. Il piano terra della struttura era destinato ai domestici, mentre l’abitazione vera e propria del signore era posta al primo piano. Casa Barnekow è da sempre avvolta nel mistero, tanto che le leggende raccontano anche di allucinazioni e visioni particolari. All’interno, ancora oggi, è possibile vedere molti affreschi legati all’esoterismo (realizzati dallo stesso barone) e alcune lapidi su cui si trovano iscrizioni in diverse lingue. Tutte le opere sono spiegate e illustrate da appositi pannelli che guidano i turisti all’interno del palazzotto. Casa Barnekow è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

4. Palazzo del Drago – Bolsena

Costruito tra il 1530 e il 1550, il palazzo del Drago si trova a Bolsena, a pochi metri dal celebre lago che si può ammirare anche dagli affacci di questa residenza storica. Fu edificato per volere del cardinale Tiberio Crispo e poi passò in mano alle famiglie nobiliari degli Spada e, infine, dei principi del Drago. Il cardinale Crispo, primo proprietario, affidò a Prospero Fontana – l’artista che decorò le sale di Castel Sant’Angelo a Roma – il compito di affrescare gli interni del Palazzo. In particolare, i dipinti dei due grandi saloni, che facevano parte dei suoi appartamenti privati, raccontano per immagini la vita di Alessandro Magno e il mito di Amore e Psiche. Oltre a queste due grandi sale, attualmente sono visitabili anche la sala degli Arazzi, quella delle Chitarre, la Galleria, la Loggia Paolina, la terrazza e la cappella interna. Anche gli esterni sono aperti alle visite: si tratta di 4 giardini realizzati su piani diversi. Nel primo si coltivano arance, rose e fichi; nel secondo camelie e ortensie; nel terzo bossi, mele cotogne e una quercia canadese, mentre il quarto livello è dedicato a un giardino all’italiana. Il palazzo è aperto alle visite – necessariamente guidate – solo su prenotazione ed è disponibile anche per essere affittato come location per eventi privati.

5. Castello Caetani – Sermoneta

Nel XIII secolo la Santa Sede affidò alla famiglia dei baroni Annibaldi il controllo sulle cittadine di Bassiano e Sermoneta. Sul promontorio che sovrasta Sermoneta fu realizzato un castello che divenne la dimora ufficiale della famiglia. Nel corso dei secoli la proprietà passò ai Caetani e poi ai Borgia e poi di nuovo alla famiglia Caetani che – fra tutte – fu quella che apportò maggiori modifiche strutturali al maniero medievale. Gli interni, infatti, furono affrescati e ristrutturati e l’edificio venne destinato già in epoca antica a centro educativo e sociale. Attualmente è la fondazione Roffredo Caetani ad occuparsi della manutenzione e della conservazione del luogo. Sono visitabili la Sala dei Baroni e le diverse Camere Pinte, dentro le quali è possibile ammirare gli affreschi che si rifanno alla mitologia greca. Il prezzo del biglietto è di 8 euro a persona, 6 euro per i diversamente abili accompagnati. L’ingresso è gratuito per i bambini e ragazzi con meno di 12 anni.