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Ecco 5 ville antiche da vedere in Brianza

Eleganti dimore nelle province di Lecco e Monza, utilizzate dalle famiglie nobili come residenze di villeggiatura

Nella Brianza – la zona della Lombardia compresa tra il nord di Milano e il lago di Como – si trovano moltissime ville storiche, utilizzate un tempo dai nobili del luogo per le vacanze e molto ben conservate ancora oggi. Eccone 5, tra le più suggestive, da visitare assolutamente.

1. Villa Mapelli Mozzi (Casatenovo – Lecco)

Caratterizzata dalla tipica forma a U delle ville settecentesche della Brianza e da un parco di circa 18.000 mq, Villa Mapelli Pozzi si trova Casatenovo. Nella struttura originale è stata inglobata anche una vecchia corte rustica cinquecentesca, mentre in epoca contemporanea gli spazi esterni sono stati arricchiti da una piscina e un campo da calcio. Gli interni sono rimasti quasi invariati, con i pavimenti in legno e i grandi salotti che – sebbene ristrutturati – hanno mantenuti intatti gli arredi d’epoca. Nelle sale interne sono ancora visibili i libri e le porcellane risalenti al ‘700 e all’800. Oggi parte della villa (e della corte rustica) è adibita a struttura ricettiva e la dimora è anche diventata una location per eventi privati. Su prenotazione, però, è anche possibile visitarla.

2. Villa Greppi (Monticello Brianza – Lecco)

Villa Greppi a Monticello Brianza fu commissionata a inizio ‘800 dal capostipite Giacomo che la voleva utilizzare come residenza di villeggiatura estiva, ma anche come parco di campagna e dimora agricola. Successivamente passò in eredità ad Antonio II e ad Alessandro Greppi: con loro la villa visse i suoi anni di massimo splendore diventando un luogo di ritrovo per la mondanità lombarda, ma anche e soprattutto un posto in cui uomini d’arte e cultura amavano ritrovarsi. Attualmente Villa Greppi è la sede dell’omonimo consorzio che si occupa di eventi culturali e ne ospita diversi proprio all’interno della struttura. Uno su tutti il festival della letteratura a cavallo tra marzo e aprile. Una parte della residenza storica sarà a breve adibita a casa degli artisti, mentre la zona più antica che comprende il salone, la sala del biliardo e quella del caffè, la stanza celeste e la stanza rosa sono attualmente visitabili. All’interno della villa è anche possibile ammirare i disegni di Alessandro Greppi, che si rifanno alla tradizione della Brianza.

3. Villa Sommi Picenardi (Olgiate Molgora – Lecco)

A Olgiate Molgora è possibile visitare Villa Sommi Picenardi, la cui origine si fa risalire al XVII secolo, quando la famiglia Sala scelse l’Alta Brianza per la costruzione della sua villa di campagna. L’architettura richiama lo stile barocchetto lombardo, ma la particolare bellezza di questa dimora è data soprattutto dagli spazi esterni: il giardino all’inglese e quello all’italiana. Il primo si trova all’ingresso dell’antica abitazione e – come tradizione vuole – è caratterizzato da grandi spazi verdi e prati, intervallati di tanto in tanto da specie arboree rare. Il giardino all’italiana, invece, che si trova sul retro, punta soprattutto sulle siepi dalle forme geometriche, sulle diverse fontane i cui getti d’acqua creano giochi interessanti e sulle diverse statue che lo abbelliscono e che raffigurano antichi personaggi mitologici. Attualmente la villa è utilizzata soprattutto come location di eventi privati e cerimonie, ma può anche essere visitata previa prenotazione.

4. Villa Cusani Traversi Tittoni (Desio – Monza Brianza)

Villa Cusani Traversi Tittoni fa parte delle cosiddette ville di delizia, le tipiche abitazioni di campagna di questa zona della Lombardia che i nobili del ‘700 facevano costruire per trascorrere il periodo estivo. Solitamente si trattava di dimore realizzata proprio nel ‘700 ma le origini di questa villa sono più antiche, perché è stata edificata sui resti di un convento francescano del 1290. Il primo proprietario fu il marchese Cusani, che affidò la ristrutturazione del convento all’architetto Giuseppe Piermarini, uomo particolarmente caro agli Asburgo. In questo modo il marchese dimostrò anche la sua vicinanza alla Casa Reale. La dimora passò poi nelle mani della famiglia Traversi e infine in quelle dei Tittoni (ecco perché nel nome vengono ricordate tutte le casate), che ne rimasero proprietari fino all’epoca della Seconda guerra mondiale. Nel corso dei secoli la villa venne modificata e ampliata, in particolar modo i giardini furono ingranditi. Attualmente la dimora è di proprietà del comune di Desio e ospita la biblioteca comunale e il museo dedicato a Giuseppe Scalvini. È visitabile su prenotazione o aperta al pubblico in occasione di mostre private ed esposizioni organizzate all’interno.

5. Palazzo Rezzonico (Barlassina – Monza Brianza)

A Barlassina – piccolo borgo della Brianza – si trova il Palazzo Rezzonico. Il nucleo centrale dell’edificio risale al ‘500 ma la struttura principale fu ampliata e restaurata nel corso dei secoli, tanto da raggiungere, nella sua forma attuale, la tipica conformazione dell’architettura barocca. Attualmente il palazzo è il luogo in cui è ospitato il municipio della cittadina ma, tanto gli interni che il parco esterno, sono aperti al pubblico per visite guidate. Il palazzo conserva infatti antichi affreschi che furono ristrutturati e riportati agli antichi splendori. Accanto alla villa – che ospitò negli anni presumibilmente anche dei monaci – sorge, inoltre, la Chiesa di San Giulio d’Orta, che risale al XIII secolo. La cappella artisticamente più importante è quella dedicata alla Madonna dell’Aiuto che ospita anche i dipinti dell’artista Bernardino Luini.