Viaggio in Europa con Sissi


Da Trieste a Vienna, dalla Baviera a Budapest. Un viaggio ideale, o anche solo una tappa, di museo in museo, stazione in stazione, sul treno di Sissi.

E’ l’itinerario per riscoprire la storia della cultura europea attraverso 29 locomotive provenienti da diversi paesi e vivere l’atmosfera dell’Ottocento, quando iniziò il moderno turismo con i viaggi organizzati, gestiti anche da agenzie specializzate, che permisero a ricchi borghesi, nobili e intellettuali il mondo. Per le case regnanti in Europa e non solo in quell’epoca venivano costruiti appositamente treni arredati in modo lussuoso, con vagone ristorante, luce elettrica, riscaldamento e bagno, mentre le stazioni si adeguavano ai passeggeri dell’alta società, che si aspettavano una lussuosa esperienza di vacanza.

Persino con le valigie! Nel 1858 il francese Louis Vuitton colse l’occasione e realizzò un baule innovativo per l’epoca con le giuste dimensioni per essere sistemato nella cuccetta dei treni. Oggi, in tempi di pandemia, viaggiare può diventare anche più difficile: prima di programmare le singole visite è consigliabile verificare eventuali chiusure e norme anti Covid a cui attenersi.

La carrozza e la storica locomotiva

A Vienna, precisamente al Museo di Sissi presso l’Hofburg, è possibile salire sulla carrozza di Sissi, in parte ricostruita , mentre spostandosi in Baviera, ad Augsburg (Augusta), nel ridisegnato Museo Ferroviario viene esposta la storica locomotiva a vapore n. 415, appartenente alla ex-rete austriaca “Südbahn Vienna – Trieste“. Costruita nel 1897, è stata trasportata nel 2016 da San Pölten presso Vienna fino d Augsburg, nel cui museo si possono visitare tre altri padiglioni con altre locomotive a vapore dell’epoca in un‘atmosfera suggestiva.

Trieste

Ai tempi di Sissi, Trieste era la più importante città portuale della monarchia asburgica e capolinea della Sudbahn da Vienna. L’attuale stazione centrale fu costruita nel 1878. Da qualche mese lo storico collegamento diretto, via rotaia, tra Trieste e Vienna è tornato attivo. Ferma a Graz, Maribor e Lubiana, la linea è stata inaugurata da un Eurocity che è partito da Vienna. Durante il regno austriaco-ungherese c’era anche una seconda stazione, Trieste Sant’Andrea (poi rinominata Trieste Campo Marzio nel 1923). Oggi l’elegante edificio in stile liberty, un raro gioiello architettonico costruito nel 1906, ospita il Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio. Nell’area espositiva esterna del museo si trovano locomotive e vagoni austriaci, ungheresi e tedeschi, che offrono una visione completa della grande storia dei trasporti ferroviari di questi territori.

Da Merano a Budapest, fino al binario reale

Nel Diciannovesimo secolo nacquero altre stazioni lungo le vie dell’impero. Sissi fece tappa anche alla stazione di Merano, progettata da Luigi Negrelli nello stile del neoclassicismo viennese e inaugurata nel 1859. Merano grazie alla ferrovia diventò una stazione turistica alla moda. Nel 1884 fu inaugurata anche a Budapest la nuova stazione di testa elettrificata. All’epoca si trattava di una delle stazioni ferroviarie più moderne d’Europa. A 30 chilometri da Budapest si trova un altro luogo di villeggiatura reale, col suo castello barocco e il grande parco. Qui, a Gödöllö, la stazione fu costruita nel 1867 in onore di Francesco Giuseppe I e della regina Elisabetta. Da quell’anno Sissi e il marito viaggiarono regolarmente in treno proprio per raggiungere il castello, regalato alla coppia reale dallo stato ungherese come dono d’incoronazione. All’arrivo della coppia reale veniva steso un tappeto rosso, che partiva dalla sala d’attesa della stazione e arrivava fino all’ingresso del castello. Ancora oggi questo tracciato viene chiamato “il binario reale”e una volta l’anno il treno reale di Sissi si muove sui binari originali dalla stazione di Nyugati, in direzione di Gödöllö, fino a raggiungere il castello preferito dell’imperatrice. (www.sisi-strasse.info/it).

Il castello di Possenhofen

Sulle rive del lago di Starnberg, nelle vicinanze di Monaco, città natale di Sissi, si trova il castello di Possenhofen, dove l’imperatrice visse gli anni della sua gioventù. Nel luglio del 1869, per la prima volta, Elisabetta visse con entusiasmo l’esperienza di fermarsi con il treno vapore alla stazione di Possenhofen. Lo ricorda il Museo dell’Imperatrice Elisabetta, con la sua mostra permanente nella storica e fastosa sala d’aspetto.