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Val d’Aosta, hydrospeed e tuffi nel blu: nei torrenti discese da urlo

In questo fazzoletto di terra alpino esistono proposte d’acqua donate da una natura generosa e mai scontata

La più piccola e meno popolata delle regioni italiane è però dominata da quattro giganti: il Monte Bianco, il Cervino, il Rosa, il Gran Paradiso. Ma in questo fazzoletto di terra alpino che è la Valle d’Aosta, dove tutto pare fatto apposta per sci e vacanze invernali, esistono valide e insospettabili alternative d’acqua donate da una natura generosa e mai scontata.

Le acque bianche della Dora Baltea e dei torrenti alpini riservano infatti possibilità di discese entusiasmanti grazie a rapide e scivoli naturali. Ci si può divertire con il rafting a bordo di gommoni e accompagnati da guide specializzate, oppure, praticando l’hydrospeed, si possono sfidare le acque di fiumi e torrenti con una tavoletta.
Il kayak fluviale, a sua volta, con la sua chiglia arrotondata e maneggevole è adatto a manovre rapide e precise in spazi brevi mentre la canoa canadese può ben assecondare la voglia di adrenalina praticando il canyoning. La discesa lungo i piccoli torrenti di montagna racchiusi tra alte pareti rocciose comporta il superamento di ostacoli come cascatelle, ‘marmitte dei giganti’, toboga levigati dall’erosione naturale, salti.

L’emozionante esperienza di tuffarsi in una pozza d’acqua verde smeraldo o di calarsi lungo una spumeggiante cascata trova la sua location ideale a Champdepraz, il tratto finale del torrente Chalamy. Ma canyon nascosti tra alte pareti di roccia liscia si scoprono anche navigando lungo la Dora Baltea che offre lo spettacolo unico delle gole di Alvise e di Montjovet. Il fiume nasce a Entrèves dalla convergenza della Dora di Val Ferret e della Dora di Veny, alimentate rispettivamente dal ghiacciaio di Pré de Bar in Val Ferret e da quello del Miage in Val Veny. Tra i suoi affluenti, la Dora di Verney che scorre nel Vallone di La Thuile e il torrente Ayasse famoso per la sua bellezza incontaminata e per le difficoltà tecniche opposte agli appassionati di kayak.

Nella stagione del disgelo la natura offre una tavolozza tra i cui colori più suggestivi c’è quello dei laghi custoditi tra i parchi e le riserve naturali. Dal laghetto di Pellaud a quello artificiale di Place Moulin passando per il lago Blu in cui si specchia il Cervino e il lago di Villa a Challand-Saint-Victor, nella Val D’Ayas.