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Trentino, dove l’acqua è avventura

Dal Noce in Val di Sole al Chiese passando per il Vanoi in Primiero. Alla scoperta dei torrenti tumultuosi in cui praticare kayak e rafting

Il contatto diretto con l’elemento acquatico è esperienza magica per il viaggiatore consapevole. Perché qui si parla di consapevolezza: dell’ambiente, della natura, della vita all’aria aperta, del rispetto per la bellezza che ci circonda. Non mancano davvero le occasioni per vivere tutto questo in Trentino. Le acque tumultuose e spumeggianti dei principali torrenti di montagna come il Noce in Val di Sole – già teatro dei Mondiali nel 1993 – il Chiese, il Vanoi in Primiero, sono l’ambientazione che attende gli appassionati del kayak.

Il Noce in particolare è stato inserito nella classifica stilata dal National Geographic dei 10 migliori corsi d’acqua al mondo – unico del continente europeo – dove praticare il rafting. La discesa a bordo di grossi gommoni, pagaiando tutti insieme agli ordini di una guida autorizzata è un’esperienza proposta dai numerosi centri in Val di Sole, ma anche sul fiume Avisio. Seguire il flusso d’acqua lungo scivoli naturali, calarsi in corda doppia dentro una cascata, tuffarsi e nuotare in pozze e vasche di acque cristalline all’interno di profonde gole. Le emozioni non mancano praticando con le guide alpine il canyoning, attività outdoor che unisce le tecniche alpinistiche all’esplorazione degli ambienti fluviali più selvaggi. In Trentino si pratica in zone come il Garda trentino e la Valle di Ledro che offrono una ventina di discese con diversa difficoltà. Percorsi si trovano lungo il torrente Grigno e il torrente Maso fra Tesino e Valsugana. In Primiero si può camminare nella forra del torrente Noana. Un’alternativa più facile è il river trekking: guadi, immersioni, scivolate e percorsi controcorrente. Si pratica sul fiume Sarca, in particolare sul tratto nella gola del Limarò.

Il trekking è altrettanto adrenalinico. Bellissime escursioni fluviali si possono vivere nell’imponente gola incisa dal fiume Sarca che crea un canyon tra le rocce calcaree: il Limarò offre una spettacolare antologia di morfologie fluviali quali pozzi, marmitte, erosioni nelle scaglie di roccia rossa e grigia con singolari effetti cromatici, un ponte sospeso. Si può ammirare tutto questo grazie al percorso di visita che parte a valle del ponte dei Servi. In Val Rendena invece da non perdere il ‘Sentiero delle cascate’, un itinerario adatto a tutti tra ponticelli, passerelle in legno e camminamenti in pietra. Tantissimi gli scorci che permettono una visione spettacolare delle cascate di Nardis, Lares, Folgorida, Cercen e quelle più nascoste di Casina muta e Pedruc.

Sull’Alpe Cimbra si trova invece il facile sentiero dell’acqua che è quella del torrente Astico (Astach in cimbro) che qui ha le sue sorgenti. Assolutamente da non perdere nella bella stagione. La cascata Ragaiolo, in Val di Rabbi, ha una particolarità: la visuale migliore del salto d’acqua è dal ponte tibetano a circa 60 metri di altezza e lungo 100 metri! Una vista unica, perfetta per scattare qualche foto. Infine la cascata del Pisòn esalta la potenza dell’acqua del torrente Meledrio che scende da Passo Campo Carlo Magno verso la Val di Sole e che in questo doppio salto di acque fa rimbombare il bosco circostante. Una magia nella magia.

Un consiglio

Il Trentino è uno dei maggiori produttori di energia pulita d’Italia. ‘Hydrotour Dolomiti’ è l’affascinante viaggio in alcune centrali idroelettriche, che permette di vedere da vicino come l’energia dell’acqua diventa energia per la nostra vita. Info su www.hydrotourdolomiti.it