Toscana
Toscana

La risacca s’infrange sugli scogli del Quercetano e dall’alto, con ville liberty nascoste nella macchia mediterranea e a picco sul mare, la Costa Etrusca osserva le onde nascere e morire all’orizzonte. Laggiù, poggiate sulla linea dell’infinito, ecco le sagome delle isole dell’Arcipelago Toscano. I borghi costieri e quelli in mezzo blu. Tutti capaci di raccontare al viaggiatore consapevole storie millenarie, leggende, arte, cibo e via elencando nel meglio che la vita ci può offrire. 

La Toscana dei borghi però è anche quella che il mare lo vede da lontano. Adagiata sulle sinuose colline del pisano o su quelle strafamose del Chiantishire: è a queste latitudini che il nettare di Bacco parla per i luoghi e le persone, raccontando i pregi di una qualità di vita che il mondo ci invidia. Ma c’è anche una Toscana dei borghi montani, abbarbicata ad esempio sull’Appennino tosco emiliano lungo la via del Grand Tour: quanti luoghi magici nella ‘Valle del Bello e del Buono’ come aveva ribattezzato Giovanni Pascoli la Mediavalle Garfagnana! Il fiume Serchio taglia in due i monti fino alla Piana di Lucca, mentre dalla  parte opposta, più verso il mare e le candide Alpi Apuane, i borghi della Lunigiana giocano a nascondino tra boschi e foreste con alberi secolari. Nelle terre di Luni i sapori di un desco straordinario si sposano con una natura capace di attaccarsi sulla pelle e insinuarsi fino in fondo alle narici. Più che una visita, il soggiorno o il semplice passaggio in questi luoghi, è un viaggio sensoriale alle origini primordiali. E di escursioni emozionali, ma anche a chiara vocazione sportiva, se ne possono fare molte tra gli storici paesi del Casentino o della Valtiberina alla ricerca dei capolavori di Piero della Francesca o della spiritualità francescana. Nulla a che vedere con i ritmi e i riflettori delle città. I borghi sono tutt’altra cosa. Sono l’essenza della Toscana. Una Toscana bella. Ovunque bella.