Torna “Mercantia”, l’arte di strada onora Dante

Teatro di strada, musica, animazione, giocoleria e tanto altro nella ritrovata “Mercantia” dopo l’anno di sosta a causa del coronavirus

La terra di Boccaccio ospita quest’anno anche un ricordo per i 700 anni dalla morte di Dante, oltre a celebrare anche i 100 dalla nascita di Giulietta Masina, musa ispiratrice di Federico Fellini. Quattro giorni di festa dal 15 al 18 luglio con spettacoli, stand, magie e pirotecnia dovuta al direttore artistico Alessandro Gigli, cuore inossidabile della manifestazione. Un programma (consultabile assieme alle disposizioni per partecipare alla festa su https://www.mercantiacertaldo.it/data/download/mercantia_programma_2021.pdf) che soddisfa i palati dei tanti curiosi che salgono ogni anno nel borgo per il quale quest’anno sono state varate misure di sicurezza particolari. Ma con un po’ di attenzione si può lo stesso godere del programma di questa trentatreesima edizione che ci vuole portare a “riveder le stelle”, sia riferendosi alle costrizioni subite nella pandemia sia all’anniversario dantesco. Sono sei i palchi sui quali – ognuna delle quattro sere dalle 20.15 – si esibiranno gli artisti di questo “festival del quarto teatro”, come è segnalato nel sottotitolo. Sono luoghi iconici di questo stupendo paesino della provincia di Firenze Ma il fine primo di “Mercantia”, fin dai suoi esordi, è sempre stato quello di farci conoscere le nostre radici attraverso il pensiero, la cultura, la conoscenza e l’artigianalità della popolazione che lungo le strade vedrà rivivere botteghe e atelier con dimostrazioni artistiche dal vivo.

Dicevamo dei luoghi di spettacolo, soprattutto nel Cortile di Palazzo Stiozzi Ridolfi, complesso architettonico che occupa un intero isolato nel vecchio castello, formato da un palazzo, due torri che si affacciano rispettivamente su costa Alberti e via Boccaccio, e da un grande cortile interno con loggiato. Il palazzo risale al XIV secolo e probabilmente il loggiato interno ospitava il mercato. Nella prima serata (e in quella finale) vi si alterneranno Tino Fimiani e Asante Kenya; il primo è denominato “il mago con la T maiuscola”: illusionismo, ma anche genialità e comicità per un pubblico di ogni età. Il secondo è un gruppo di danza che proviene dal Paese africano e che all’armonia del movimento accompagnerà una fisicità molto sviluppata. Il 16 e 17 luglio sarà invece Paolo Migone a esibirsi fra i due spettacoli di danza. Migone, livornese, è ben noto al pubblico televisivo e teatrale per i suoi spettacoli surreali. Quello con cui si presenta a “Mercantia” è “Completamente spettinato”, un monologo sul rapporto uomo-donna.

Gli altri luoghi dove si svolgono gli spettacoli sono il Belvedere Calindri, il giardino di Palazzo Pretorio, il giardino e i sottosuoli del Convento degli Agostiniani, i Lavatoi pubblici. Gli artisti che si esibiranno sono molto eclettici. Da EcoCircus di Luca Regina, alla comicità di Arnaldo Mangini in “Mega Influencer”. Quindi Benedetta Giuntini proporrà “Le Dantesche”, diaologo con le donne di Dante, e Veronica Gonzalez “C’era due volte un piede”. All’incirco marionette porterà in scena “Pu-Pazzi d’amore”, la Compagnia Trioche “PapagHeno PapagHena! I pappagalli di Mozart”, Le Cikale il loro “HoStress”. Infine le atmosfere morbide e coinvolgenti di “Fellinik”, omaggio poetico di Federico Pieri al grande regista e alle sue muse.

Ma non di soli spettacoli vive “Mercantia”, anche l’arte ha la sua importanza e le installazioni che si possono visitare nel centro cittadino sono veri e propri capolavori. Da segnalare fra le altre – tutte da non perdere, quella nell’antica chiesa, oggi sconsacrata, dei santi Tommaso e Prospero, “Megaton”, installazione artistica ‘pensante’: a dominare la scena un grande missile, “idolatrato” da un gruppo di scarafaggi, opera dello scultore fiorentino Matteo Baroni.

Ma “Mercantia” è anche un’occasione per visitare Certaldo nella sua pienezza. Fondato dagli etruschi, il borgo ha avuto poi in epoca medievale il suo massimo sviluppo con notevoli edifici e chiese. Proprio quella dei santi Tommaso e Prospero – ora non più consacrata – ospita il “Tabernacolo dei Giustiziati”, l’affresco di Benozzo Gozzoli; ma opere d’arte di un certo valore si trovano un po’ ovunque, anche della modernità come il giardino giapponese di Hidetoshi Nagasawa nel Palazzo Pretorio. Ovviamente la casa di Boccaccio è una meta imprescindibile. Le spoglie dell’autore del “Decamerone”, padre spirituale di “Mercantia”, riposano nella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo. E visto che oltre allo spirito bisogna riempire anche lo stomaco, a Certaldo e dintorni non c’è che la difficoltà della scelta. Un fine settimana ottimale.