Tirolo, il paese delle meraviglie a due passi da casa

Dai villaggi medievali all'ombra delle Alpi ai mondi di cristallo firmati per Swarovski dai più grandi artisti internazionali

Una storia antica, legata a imperatori ed eroi nazionali. Un primato, quello della Zecca che ha dato vita al tallero e di qui al dollaro, e una risorsa preziosa, le miniere di sale. E poi le suggestioni scintillanti del mondo Swarovski, impero moderno dopo i fasti di quello storico legato ai nomi di Massimiliano I, Maria Teresa o Sissi. E una natura maestosa, capace di stupire ma anche di accogliere, fra passeggiate nel verde e piste da sci a Tulfes.

Siamo in Tirolo, nella regione di Hall-Wattens, undici villaggi a dieci minuti da Innsbruck e al centro del più grande polmone verde dell’Austria, il Parco Naturale del Karwendel e le Alpi di Tux. Qui in pochi minuti si può passare dal centro storico più grande dell’Austria occidentale alla natura più pura, come la Valle di Hall.

Un viaggio nel Medioevo

Un tuffo nei secoli, tra vie strette e tortuose, facciate ricamate e piazze incantevoli. Sul centro storico di Hall domina la torre della Zecca principesca, spostata qui dalla precedente sede di Merano dall’arciduca Sigismondo nel 1477. Qui infatti era più facile portare l’argento scoperto nelle vicine miniere di Schwaz. Oggi dalla torre simbolo di Hall, oltre a godere di uno splendido panorama sulla città, è possibile conoscere la storia della cittadina. In questi luoghi con Massimiliano I circa 500 anni fa fu coniato il primo tallero e da qui il dollaro, un’attività ricordata dal museo e dalle antiche pale di legno messe in funzione dall’acqua. Ma Hall deve la fortuna anche ad altre due risorse naturali: le miniere di sale e il fiume Inn, sul quale nacquero un porto e un ponte strategici. Oggi è possibile varcare la soglia del Museo della miniera costruito nel 1929 per conoscere come si lavorava sotto il portale con l’insegna Glück Auf, che tradotto significa “buona fortuna”.  Di tutt’altro fascino la chiesa di San Nicola con le sue reliquie e il palazzo del municipio, con il bellissimo salone utilizzato anche per i matrimoni.

Il fascino delle montagne

Con le sue romantiche valli montane e le sue famose vette, il Parco Naturale di Karwendel è una tappa obbligata del viaggio. Qui è sempre possibile osservare il camoscio, vi si trovano vie ferrate e palestre di roccia oltre all’impegnativo tour in montagna fino alla cima del “Bettelwurf”. Che si tratti di tour sportivi o di un rilassante percorso in e-bike verso la Walderalm, qui, fra quattro catene di montagne fino ai confini con la Baviera, ognuno può trovare l’attività su misura. E la buona tavola mette d’accordo tutti. A 1500 metri d’altezza si trova infatti la Walderalm, una malga con una tradizione di 450 anni che oggi offre i tradizionali canederli tirolesi allo speck o al formaggio premiati come i più buoni del paese. Tra le altre prelibatezze culinarie, il formaggio grigio e la Wiener Schnitzel.

Un eroe senza tempo

Ai piedi dell’Alpen-park Karwendel c’è il piccolo paese di Gnadenwald. Qui, in un hotel immerso nel verde e affacciato su un laghetto che ha preso il suo nome, ha vissuto fra il 1765 e il 1820 Joseph Speckbacher, vicecomandante dell’eroe tirolese Andreas Hofer, ricordato per avere sconfitto le truppe francesi e della Baviera in una famosa battaglia sul monte Isel nel 1809. A questa battaglia è dedicato un dipinto gigante a 360 gradi custodito al Das Tirol Panorama di Innsbruck col Museo dei Cacciatori dell’Imperatore.

I mondi di cristallo

Non si può pensare a Wattens senza i Mondi di Cristallo dell’universo Swarovski. Un viaggio emozionante attraverso 18 camere delle meraviglie firmate dai più grandi artisti e in costante cambiamento, secondo il motto dell’imprenditore visionario Daniel Swarovski, fondatore di quest’impero di luce: “L’evoluzione non si ferma mai”. Un mondo visitato da 5 milioni di persone dalla data della sua inaugurazione, nel ’95, ad oggi, affascinati da questo viaggio nella storia della bellezza, dello spettacolo e del costume attraverso le mille sfaccettature dei cristalli più famosi. Qui si trovano la copia del famoso vestito a fior di pelle indossato da Marilyn Monroe nel ’62 per cantare “Happy birthday mr president” scandalizzando l’America puritana e l’abito di scena di Elton John in Rocket Man, ma anche le firme di artisti famosi, da Keith Haring a Brian Eno, a Salvador Dalì. E poi un ristorante famoso, il Daniels, e un parco esterno protetto dal Gigante, in un gioco di suoni e profumi, verde e cascate, fra nuvole di cristallo a metà strada fra il cielo e uno specchio d’acqua e altre installazioni d’autore.

Dai canederli ai gamberetti alpini

Dallo speck allo strudel, dalle omelette con la marmellata (kaiserschmarrn) alle patate lesse con cipolle e carne di manzo (gröstl), ce n’è per tutti i gusti. Il Tirolo ha poi una produzione di birra sterminata: se ne contano 600 tipi diversi, di cui 160 solo a Innsbruck. Ma un prodotto tipico da bere qui è soprattutto lo schnaps, il famoso distillato alla frutta prodotto in diverse varietà: pera, mela, ciliegi, albicocca (marillen). Merita una visita Tuxerbauer a Tulfes, una boutique dei sapori che fa anche da ristorante, i cui prodotti stagionali provengono dall’azienda agricola a chilometro zero.

Il Tirolo è anche la regione dei funghi bio, prodotti in ben 380 tonnellate l’anno con molto lavoro manuale, un protocollo igienico inflessibile e materie prime come l’acqua di sorgente tirolese e l’aria limpida di montagna, dalla Tiroler Bio-Pilze, a Mils. L’azienda è aperta alle visite dei turisti accompagnati dal fungicultore olandese Harrie Van Gruijthuijser, che culla i suoi prodotti come se fossero bambini spiegando ai visitatori tutti i segreti del successo in ottimo dialetto veneto. Una specialità della zona sono anche i gamberi alpini prodotti a 574 metri sul livello del mare dalla Alpengarnelen.

Il paradiso dei ghiottoni

In Tirolo c’è l’imbarazzo della scelta. I piatti sono succulenti e i prodotti di prima qualità, freschi, e quindi stagionali. In questo periodo per esempio il re dei piatti è l’asparago. Una fermata la merita il ristorante Gasthof Goldener Löwe, che propone un’eccellente cucina tradizionale tirolese in un ambiente suggestivo, con pittoreschi soffitti a volta. Ambiente fusion e cucina internazionale, una novità nella zona, con una forte impronta italiana e messicana, al ristorante 23Reason di Wattens, dove nascono rivoluzioni culinarie con ingredienti tipici del paese. Qui si possono bere anche ottimi vini italiani e tequila messicana direttamente prodotta dal proprietario in suggestive bottiglie personalizzate con i simboli dei riti ancestrali del Centro America.

Info: www.hall-wattens.at