Tartufo
Tartufo

 

Lui, il lungimirante Giacomo Morra, quando contemplava un Tuber magnatum Pico, insomma una trifola, ripeteva: “Io non lo mangio perché soffro di gastrite, ma sono sicuro che avrà fortuna”. Facile premonizione dell’uomo che nel 1928 aveva creato il mito del “tartufo bianco d’Alba” guadagnandosi poi i galloni di “King of the truffle”dal prestigioso “Times”. E, c’è da giurarci, ci sarà sempre lui a fare da nume tutelare di un evento che anche quest’anno, dal 10 ottobre all’8 dicembre, riuscirà a intercettare l’immaginario dei gourmet di mezzo mondo, a dispetto dell’umore non propriamente ottimo del pianeta in epoca Covid.

Edizione speciale, come è giusto che sia la novantesima della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, con il suo attesissimo Mercato Mondiale che unitamente alla rassegna Albaqualità si prenderà il bel Cortile della Maddalena, dove si accomoderanno anche gli chef pronti a firmare i Foodies Moment dei numerosi cooking show. In cartello, il Salotto dei Gusti e dei Profumi in piazza Risorgimento con il meglio delle eccellenze piemontesi, l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, l’8 novembre, alla presenza dei fratelli Cerea (3 stelle Michelin nella Bergamasca).

E ancora: una sede di prestigio come il castello di Roddi trasformato in hub digitale per l’incontro fra tradizione e innovazione; e il simpatico ritorno del Palio degli Asini, evento proposto in live streaming al Salotto del Folclore. Come dire: distanziamento sociale e precauzioni ma anche rilancio dei riti collettivi che hanno fatto di questo appuntamento la meta di un vasto pubblico. Lo stesso anche quest’anno avrà modo di gustare questa meraviglia della gastronomia italica dalla forma bitorzoluta e dalla polpa bianca con sottili venature rosa, che profuma di muschio, aglio, terra bagnata e nobilita i piatti su cui va a posarsi: l’uovo al tegamino, la fonduta, i tajarin, il risotto o gli agnolotti. Semmai la vera sfida è tentare un acquisto facendosi largo tra pezzature e prezzi, che al solito, oscillano, come è naturale succeda per un prodotto che dipende dalla domanda e dall’offerta. Tant’è.

Carlo Cracco l’ha sempre evocato come “utopia dei sensi”, aggiungendo “quando lo conosci, non sai come definirlo”. Proprio vero. Ma è proprio questa la sua grandezza. www.fieradeltartufo.org

Paolo Galliani

 

 

EATALY TORINO

Il salone

del gusto

Torna uno dei più importanti eventi nazionali sul cibo buono, pulito e giusto. La prossima edizione del “Salone del Gusto” promosso da Slow Food, dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, avrà come tema “La geografia degli ecosistemi”, tra dibattiti sulla sostenibilità, incontri con cuochi di prestigio e laboratori del gusto. Numerosi gli “Appuntamenti a Tavola” in programma da Eataly Torino nelle serate tra il 7 e il 12ottobre: tra gli altri, quelli con gli chef Mauro Colagreco (3 stelle Michelin), Cesare Battisti (del Ratanà di Milano) e il duo Maio e Benassi della trattoria di via Serra a Bologna. Per prenotare: www.terramadresalonedelgusto.com

 

 

NIZZA MONFERRATO

Bottiglie

d’autore

Tre giornate per rendere omaggio alle eccellenze enoiche del Monferrato nella splendida cornice di Palazzo Crova, a Nizza Monferrato. L’evento, promosso dal Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per promuovere la viticoltura locale, sarà aperto al pubblico dal 2 al 4 ottobre (il 5 ottobre solo agli operatori): visite all’Enoteca Regionale di Nizza e alle Sale di Palazzo del Gusto, degustazioni dei vini Nizza Docg delle cantine locali e cene tematiche al ristorante “La Signora in Rosso” in abbinamento ai migliori prodotto vinicoli. Prenotazione obbligatoria sul sito www.enotecanicca.it

 

ASTI

Non solo vino

Il 2, 3 e 4 ottobre, ultimo weekend speciale della rassegna enogastronomica che fa di Asti un grande palcoscenico di mostre, eventi, degustazioni e percorsi tra vino, cultura e cibo. Tra gli appuntamenti più attesi, la degustazione di vini piemontesi in piazza San Secondo nel salotto Piemonte Land of Perfection. Il 2 e 3 sera, alla Casa dell’Asti, incontro con Alessandro Borghese sul tema “Il lusso della semplicità”. Venerdì 2 ottobre, a Palazzo Ottolenghi (Sala degli Specchi), il ruolo del Vermouth nella storia del bere miscelato, con aneddoti sui cocktail e assaggi di 5 prodotti in miscelazione e in purezza.