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Toscana, novembre alla corte del re Tartufo con il Treno Natura

Al via la trentaseiesima edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni d’Asso (Montalcino)

Novembre dedicato ai palati più raffinati, ma anche alle gite tra i colori autunnali della campagna toscana, grazie a una delle mostre-mercato più tradizionali e antiche d’Italia. Nata alla metà degli anni 80 del secolo scorso, si svolge nel cuore delle Crete Senesi, a San Giovanni d’Asso (comune di Montalcino), fra i promotori della rete nazionale “Città del Tartufo”. Nel 2022 festeggia la trentaseiesima edizione. Quasi quattro decenni dedicati al tartufo bianco delle morbide colline senesi che dividono il Chianti dalla Val d’Orcia, uno dei territori più vocati di tutto il territorio nazionale.

San Giovanni d’Asso è un castello circondato da un piccolo borgo medievale immerso in una natura incontaminata lontanissima da qualsiasi attività industriale. I tartufi bianchi sono tutti a chilometro zero, trovati esclusivamente dai tartufai affiliati all’associazione provinciale. Il sabato sera (12 e 19 novembre) il salone del castello diventa la prestigiosa location di cene di gala (esclusivamente su prenotazione) con affermati chef stellati come Iside De Cesare de “La Parolina” di Acquapendente. Una festa ricca di proposte, dedicata al “Diamante bianco”:  dallo square food, stand gastronomici delle eccellenze locali, alla “Cerca del tartufo” insieme ai tartufai senesi e i loro cani. Ma c’è anche un antico treno a vapore che, partendo da Grosseto e da Siena, porta attraverso una ferrovia non più in servizio fino al Castello di San Giovanni: il famoso ‘Treno Natura’ per scoprire paesaggi inconsueti della campagna senese.

La Mostra Mercato del Tartufo Bianco  si svolge nei due classici weekend centrali di novembre (12-13 e 19-20) e offre molte possibilità per conoscere il territorio e i suoi prodotti tipici, grazie a degustazioni e vendita di formaggi pecorini a latte crudo, insaccati, carni di ChianinaCinta Senese, olio Evo di grande qualità, il vino della Doc Orcia e, dopo la fusione con Montalcino, anche sua maestà il Brunello. E poi visite ad aziende agricole, al Museo del Tartufo, cantine, frantoi e caseifici, trekking fra boschi e campagne, stand gastronomici e una rete di ristoranti con menù dedicati. I Tartufi di San Giovanni sono raccolti esclusivamente dagli oltre 300 iscritti all’associazione dei tartufai senesi.

Tutte le informazioni sul sito www.tartufodisangiovannidasso.it.