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«Spumante unico»


La novità della Cantina dei Colli Ripani: «Più sostenibilità»

Giovanni Traini, presidente della Cantina dei Colli Ripani, cosa significa fare vini di qualità in un’epoca dove c’è tanta attenzione al green?
«Significa rispettare il territorio e fare in modo di farlo bere e apprezzare nelle bottiglie prodotte. La Cantina dei Colli Ripani ha avviato un importante percorso di investimenti sulla sostenibilità mettendo in campo diverse azioni volte al raggiungimento di questo obiettivo: tra queste rientrano il potenziamento dell’impianto fotovoltaico e l’inserimento in azienda di un agronomo specializzato. Tra queste azioni c’è l’incentivazione alla conversione delle nostre coltivazioni in regime biologico in cui, ad oggi, rientra il 52% dei nostri vigneti».
Che messaggio porterete al Vinitaly?
«Una delle novità è l’ultimo arrivato nella famiglia dei Colli Ripani: Grotta di Santità, il nostro primo spumante realizzato con il Metodo Ancestrale. Grotte di Santità è anche il nostro primo spumante da uve 100% Pecorino provenienti da un clone selezionato per le sue caratteristiche. Il nome è un omaggio ad un luogo suggestivo di Ripatransone, la nostra città. Le Grotte di Santità sono infatti un intrico di cunicoli preistorici che attraversano Ripatransone. Un luogo ancestrale come il metodo utilizzato per realizzare il nostro nuovo Spumante Ancestrale. Ognuna delle 2418 bottiglie è unica, diversa dalle altre e numerata e in ogni calice una sensazione da cui lasciarsi attraversare».
Quali le caratteristiche di questo vino?
«E’ un vino spumante di qualità con perlage fine e persistente. La leggera velatura viene conferita dai lieviti ancora presenti in bottiglia. Ha colore paglierino, con note verdoline. Al naso si presenta ricco di note agrumate ed un finale di mela. Al gusto si ritrova la freschezza del naso con sensazioni acidule, minerali di buona persistenza, tipiche del vitigno».