Specialità della Valle d'Aosta, qui la fontina è una favola
Specialità della Valle d'Aosta, qui la fontina è una favola

Sapevate che esiste un unico degustatore professionista di fontina che lavora per l’Assessorato all’Agricoltura della Regione e che controlla vacche, latte e canoni della produzione? Forse non c’è una fontina migliore in senso assoluto ma, come si è soliti dire in Valle, “le fontine migliori sono quelle che regalano più emozioni”. Sono 135 gli alpeggi in regione, ognuno con caratteristiche di pascoli, vacche (quello della fontina è uno dei rari disciplinari che preveda l’utilizzo di soli bovini autoctoni), acqua e meteo differenti. Per non parlare della mano del casaro. Tra le più note e unanimemente riconosciute come fontine di livello superiore ci sono senz’altro la Grimondet di Sandro Bonin nella conca di Pila e La Foyer des Reines dell’alpeggio Champillon di Doues, oltre a quelle della Valgrisenche. Chi viene qui in vacanza in estate e volesse portarsene a casa un pezzo, però, fare bene a chiedere una fontina dell’anno scorso, dato che viene tradizionalmente prodotta in agosto e ha bisogno di almeno tre mesi di tempo per la stagionatura.


Il piatto
TAGLIERI AL METRO
Sulla terrazza del rifugio Lo Riondet formaggi e salumi venduti al metro