Con il sostegno di:

Spagna, viaggio fra le tradizioni di Capodanno e dei Re Magi

A Madrid si svolge la corsa di San Silvestro lunga 10 km, mentre a Malaga il 6 gennaio è prevista la cavalcata dei Magi e Barcellona si veste di luci e colori con lo spettacolo Els Llums de Sant Pau

La Spagna è pronta ad accogliere i turisti che vogliono immergersi nell’atmosfera magica delle feste di fine anno. E’ l’occasione per scoprire le tradizioni più suggestive: la tradizionale corsa di san Silvestro e il veglione di  San Silvestro che si festeggia mangiando 12 chicchi d’uva, uno a ogni rintocco delle campane. Immancabile è la tradizionale sfilata dei Re Magi, che si svolge il pomeriggio del 5 gennaio per le strade delle città a cavallo, sui carri o a piedi per portare i doni ai bambini che troveranno la mattina del 6 gennaio. Ogni città ha una sua sfilata: a Barcellona i Re Magi arrivano dal mare, a Siviglia si muovono su più di 30 carrozze, mentre ad Alarilla, Guadalajara, arrivano volando in deltaplano e in parapendio; la più antica e suggestiva, però, resta quella di Alcoy, in provincia di Alicante, sfilata ricca di fascino e di storia. Un’altra tradizione da non mancare è il primo bagno dell’anno, che attira curiosi e sportivi. Da scoprire sono anche le prelibatezze enogastronomiche: il tipico spumante spagnolo Cava, i dolci di marzapane, i polvorones a base di mandorle tritate e il Roscón de Reyes, la torta a forma di corona del 6 gennaio. Oltre alle tradizioni natalizie c’è la possibilità di partecipare a concerti, festival di luci, mostre e spettacoli circensi e teatrali; di fare shooping nelle vie più eleganti o di rilassarsi sulle spiagge calde delle Canarie. Oppure ancora di praticare sport invernali sulle numerose piste da sci, dai Pirenei a Navacerrada fino alla Sierra Nevada, sopra Granada, che consente di scivolare sulla neve a 3mila metri guardando il mare dell’Andalusia.  Ecco alcuni appuntamenti da non perdere  nelle principali destinazioni spagnole.

Madrid
Durante le feste la capitale spagnola è ancor più affascinante, con gli alberi dei viali pieni di scintillanti decorazioni natalizie. Tante le occasioni per festeggiare, oltre all’imperdibile Capodanno  a Puerta del Sol con i 12 chicchi d’uva trangugiati al ritmo dei rintocchi dell’orologio della Casa de Correos. Oltre all’iconico mercatino di Plaza Mayor con secoli di storia,  ci sono anche quelli non meno tradizionali di plaza de España e plaza de Juan Goytisolo. Ci si riscalda con un “chocolate y churros” alla storica chocolateria San Ginés, vicino a Puerta del Sol, o si fa un giro per le vetrine delle vie dello shopping, ancor più luminose in questo periodo dell’anno, o si sale a bordo del Naviluz, l’autobus del natale che percorre le vie più illuminate. E’ firmata dall’illustratore italiano Francesco Bongiorni lo spettacolo di luci “Tu Navidad está en Madrid”: l’opera ritrae una famiglia davanti alle luci di Natale della Puerta de Alcalà – per l’autore il simbolo più significativo della città – decorata con ghirlande verdi sotto un cielo stellato. Fino al 15 gennaio al Giardino Botanico Reale, in plaza de Murillo 2, si tiene lo spettacolo di luci “Naturaleza encendida”, installazione che invita a fare un viaggio nel cuore della natura e a scoprire le origini degli esseri viventi attraverso la micologia. Tra luci e suoni d’effetto si risale agli albori della storia della Terra dal mondo dei funghi all’esposizione dei microrganismi. Tra le ultime novità, il parco tematico Articus, a Casa de Campo fino all’8 gennaio, aperto tutta la settimana. Il visitatore è accolto da viali pieni di luce, spettacoli come il musical “Peter Pan on ice”, attrazioni adrenaliniche, un mercatino con prodotti artigianali e una pista per pattinare sul ghiaccio al coperto, sotto un grande albero di Natale. All’interno del parco c’è spazio anche per il progetto Grandi-Oso, percorso multisensoriale con ologrammi, un igloo gigante, aurore boreali e nuvole; il Nuuk Food Village, un autentico villaggio inuit, e la Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka. E’ a Madrid che si svolge la corsa di San Silvestro più famosa di Spagna: dal 1964 decine di migliaia di persone si cimentano in un percorso di 10 chilometri, che si divide in due gare, la competizione “popolare” dalle 17,30 e quella “internazionale” dalle 20 con le grandi stelle dello sport e l’arrivo allo stadio di Vallecas.

 

Barcellona

Molte e originali le proposte  nel capoluogo catalano, a partire dalle scenografiche installazioni luminose, da Plaça de Catalunya a Gran Via de les Corts Catalanes e a Carrer d’Aragó. Una stella a 12 punte brilla dalla cima della torre della Vergine Maria della Sagrada Familia, la prima delle sei guglie centrali a essere completata: a più di 400 metri d’altezza l’installazione è visibile da qualsiasi punto della città. Fino al 15 gennaio il Recinte Modernista de Sant Pau, l’ex ospedale modernista progettato da Lluís Domènech i Montaner, si veste di luci e colori con lo spettacolo “Els Llums de Sant Pau”. Tema di quest’anno è l’Univers de la Llum, un percorso dedicato al cosmo che porta i turisti a scoprire i misteri di galassie, stelle e pianeti con più di 20 installazioni.  Durante le feste sono più di 100 i concerti gratuiti nelle strade, nelle piazze e nei mercati della città: oltre ai canti natalizi tradizionali in luoghi iconici come la Sagrada Familia, si può assistere a concerti di musica classica in spazi più tradizionali come il Liceu, il Palau de la Música e L’Auditori. Tra le tante proposte originali di quest’anno spiccano la fabbrica dei Re Magi a Sant Andreu, dove i bambini possono vedere come si costruiscono i giocattoli e si preparano i regali; lo spettacolo di luci e musica  a Casa Batlló e il Barcelona Christmas Tour che ripercorre le strade e gli edifici più famosi della città, completamente ricoperti di luci. Infine,  il primo dell’anno si può assistere al tradizionale e solidale Primer Bany de l’Any, organizzato dal Club Natació Atlètic-Barceloneta: è una gara di nuoto con partenza dal porto vecchio, vicino a L’Aquàrium, per una nuotata di 200 metri nelle acque del Mediterraneo. Il biglietto d’iscrizione, 3 euro, è destinato all’associaizone AYS (Ayuda a la Infancia Sin recursos).

Valencia 
Luci, presepi, mercatini, concerti e spettacoli accendono illuminano la città di Valencia. La piazza del Comune ospita uno splendido albero di Natale e un originale video mapping, proiettato sulla facciata del palazzo municipale, con immagini legate all’elezione della città come Capitale del Design e, dal 21 dicembre, come Capitale Verde Europea. A plaza de la Reina sono allestite strutture di tre metri che ricordano i mandorli, insieme a un presepe con figure di grandi dimensioni, realizzati dall’associazione degli artisti delle Fallas. Tornano come di tradizione il Circo Alaska e il Circo Wonderland per divertire i più piccoli ed emozionare i grandi, rispettivamente fino al 15 e al 22 gennaio.

San Sebastian e Bilbao

Grazie alle campagne natalizie che diffondono valori come la pace, la convivenza, l’integrazione e l’armonia la città basca di San Sebastián è stata nominata insieme a  Genova, Capitale Europea per il Natale 2022.  Nell’ampio ventaglio di manifestazioni il programma prevede l’apertura di una casa solidale al mercatino  che è stata inaugurata da Rodovid, primo centro ucraino dei Paesi Baschi e che è anche centro di raccolta di abiti e alimenti per i rifugiati. Un’altra iniziativa  interessante e sostenibile è quella dell’imbarcazione che attracca a Loiola per piccole crociere solidali sul fiume Urumea. Installazioni luminose, mercatini artigianali, presepi, mostre, concerti e spettacoli accendono la città. Ricca è la programmazione per i bambini, che hanno a disposizione laboratori, corsi, spettacoli e giochi. Tra i mercatini più suggestivi, i 60 chalet in legno di paseo de Urumea e la Feria de Santo Tomás.

Anche a Bilbao, capoluogo basco,  si può comprare di tutto e, in particolare, prelibatezze gastronomiche e ottimo street food, come il talo con chorizo (una sorta di crepe con salsiccia) e le rosquillas (ciambelle fritte o cotte al forno). Fino  al 5 gennaio merita una visita anche la Feria de Artesanía Gabonart dove si possono acquistare le migliori opere artigianali locali. Fino al 19 gennaio, inoltre, è possibile visitare un’interessante mostra di presepi nel Museo de Pasos, in calle Iturribide. Immancabili la pista di pattinaggio, i laboratori con giochi per bambini de “La Factoría de los Sueños Navideños”.

Malaga
Lo spettacolo di luci e musica di calle Larios è un appuntamento imperdibile. C’è uno show di luci anche nel Giardino Botanico-Storico La Concepción, mentre sul lato meridionale della Cattedrale viene proiettato un videomapping luminoso. Immancabili gli spettacoli di flamenco e di musica classica nei teatri, i mercatini di artigianato a La Malagueta e il presepe al Patio de Banderas del Municipio. La Zambomba –dichiarata Bene di Interesse Culturale dal 2015 – è la tipica festa di Jerez de la Frontera, cittadina andalusa a una trentina di chilometri da Cadice. La festa risale al XVIII secolo, quando i vicini al calar della sera si riunivano nei loro cortili per preparare i pestiños, tipici dolci a base di miele e cannella, intonando i canti del flamenco, battendo le mani e bevendo vini liquorosi. Cantanti e ballerini di flamenco sono soprattutto del quartiere di Santiago e di San Miguel. Non mancano ovviamente i presepi, i mercatini, i giochi di luce, i concerti e la tradizionale cavalcata dei Re Magi.

Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife

Mercatini, piste di pattinaggio sul ghiaccio, spettacoli di luci e colori e la sfilata dei Re Magi; tutto questo a Natale sulle isole delle Canarie non manca, tutto tranne il freddo: qui oltre a partecipare alle tradizionali feste  ci si rilassa su spiagge dorate o si fa surf tra le onde dell’oceano. Centinaia sono le persone, per esempio, che scelgono di inaugurare il nuovo anno sulla spiaggia di Las Canteras a Las Palmas, dove fino all’8 gennaio si cimentano gli 8 migliori scultori del mondo per il presepe di sabbia. A Gran Canaria e a Tenerife si svolge da oltre 30 anni il Festival Internazionale di Musica con concerti all’auditorium Alfredo Kraus di Las Palmas e in quello di Tenerife Adán Martín, opera dell’archistar Calatrava.

Tags: