Monastero Santa Rosa Hotel&Spa
Monastero Santa Rosa Hotel&Spa

Il Monastero Santa Rosa di Conca dei Marini, piccolo borgo poco distante da Amalfi e che si incontra percorrendo la spettacolare strada che corre lungo la costiera, ha un rapporto davvero particolare con il destino. Nella sua secolare storia, questo magnifico luogo dalla suggestiva architettura mediterranea oggi luxury resort tra i più celebrati del pianeta (la rivista Condé Nast Traveler l’ha inserito tra i dieci hotel più belli del mondo) è stato a suo modo partecipe della storia e delle tradizioni non solo campane. A partire dalla nascita della sfogliatella, uno dei dolci più rappresentativi della cucina italiana, che avrebbe debuttato proprio qui per merito delle monache che abitavano il convento.

Questa la storia che si tramanda. Le religiose erano solite preparare il pane occorrente ai bisogni della comunità con cadenza quindicinale. Un giorno, poiché era rimasto inutilizzato un piccolo quantitativo di impasto lievitato, invece di disfarsene provarono ad aggiungervi sugna, zucchero (ingredienti di cui abbondavano le loro dispense) e un bicchiere di vino bianco San Nicola, di loro produzione e gelosamente conservato nelle fresche cantine del monastero. Dopo aver spianato l’impasto, lo divisero in due dischi del diametro di una normale pizza. Al centro di una di esse posero del “bianco mangiare” (una sorta di crema fatta unicamente con semola di farina, latte e zucchero), alcuni pezzetti di frutta secca (soprattutto pere e albicocche, che producevano in abbondanza nei loro orti e che nelle caldi estati provvedevano ad essiccare con cura sulle luminose e piatte terrazze), alcuni frammenti tostati di nocciole e, come grazioso tocco finale, un paio di amarene. Coperto il tutto con il secondo disco e modellato a mano l’impasto per dargli la caratteristica forma di conchiglia o di cappuccio monacale, il dolce fu finalmente infilato nel forno caldo. E così è nata la sfogliatella Santa Rosa, denominazione che ad Amalfi e dintorni si mantiene intatta.

Ancora oggi i fortunati ospiti del Monastero Santa Rosa Hotel&Spa ogni mattina possono gustare questa prelibatezza, che nel tempo si è andata raffinando rispetto alla ricetta originale, a colazione. Nella versione che propone Christoph Bob, che proprio grazie al ristorante Il Refettorio interno al Monastero, si fregia dal 2018 della Stella Michelin.

UN CONSIGLIO

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