Con il sostegno di:

Sci e relax: incanto Valtellina

Rinomate località che accolgono visitatori e sportivi nel segno di un’offerta legata anche al benessere. Tra le tante attività, l’originale esperienza della slitta trainata da cani husky

La chiamano ‘Contea’, in Valtellina, termine che identifica Bormio e la corona alpina che le fa da corona. Tante le attività sulla neve. Piste da sci alpino, fondo e snowboard in rinomate località come Bormio, Santa Caterina Valfurva e Cima Pozzi.

Speciali i pacchetti per ingolosire gli appassionati che hanno ormai eletto questa fetta di Lombardia come “montagna per tutti”, ovvero per gli sciatori di talento ma anche per i principianti. Le offerte abbondano. A cominciare dallo skipass gratuito per i bambini fino a 7 anni per soggiorni a partire da 3 giorni e dalla proposta “Ski&Relax” che abbina l’accesso all’area benessere di Bormio Terme al possesso di uno skipass i 4-7 giorni. Senza dimenticare lo  sconto (25%) per chi acquista i pass on line.

Non mancano le chicche. Tra le altre, l’iniziativa ‘3000 Ski Sunrise’ che consentirà di sciare alle prime luci dell’alba, di regalarsi una ricca colazione dai sapori valtellinesi al Panoramic Restaurant Heaven 3000 e, dalla vicina Cima Bianca, di ammirare il sole che sorge con vista sull’intero arco alpino; e lo sci notturno sulla pista Stelvio di Bormio (primi appuntamenti il 6 e 20 gennaio) e sulla Pista Deborah Compagnoni di Santa Caterina Valfurva (10 e 24/2, 10/3). C’è tanto altro.

Per gli appassionati delle racchette da neve ci sono i tanti itinerari ad hoc, dalla Val Viola, alla Val di Rezzalo e alla zona di Oga-Tadè. Per lo sci da fondo, 45 km tra Bormio, Santa Caterina e Valdidentro. Infine, l’emozione della slitta trainata da cani husky ad Arnoga di Valdidentro, dove ha sede il Centro Italiano Sleddog Husky Village. Per immaginare di essere in Finlandia. O nello Yukon canadese, con Zanna Bianca.

ESPERIENZE

Cibo e vino. Che gusto!

Lamine e sciolina non sono i soli motivi per raggiungere Bormio. Perché in Alta Valle c’è anche un forte turismo esperienziale. Per la cucina tipica, Al Filò di via Dante 6, Vecchia Combo di piazza del Crocefisso 4 e gli agriturismo Rini a Bormio (che è pure un B&B) e Baita de l’All a Valdidentro, in un ambiente rustico a 1400 metri. La visita alle cantine dell’Amaro Braulio è un must. E per gli acquisti golosi, Miki&Veron Cheese&More di via Roma. Chicca assoluta, il “Sunny Valley”, bar-igloo del Kelo Mountain Lodge a 2700 metri, nella soleggiata Valle dell’Alpe.

VAL SAISERA

Se gli abeti diventano musica

Il Forest sound track, o Sentiero degli alberi di risonanza, a Malborghetto Valbruna (Udine) si chiama così perché si snoda all’interno di una foresta millenaria di abeti rossi il cui legno pregiato è ideale per la produzione di violini e altri strumenti a corda. Il percorso della Val Saisera, di 5,5 km (e altrettanti circa per ritornare), termina al cospetto delle strapiombanti pareti del monte Nabois Piccolo. Un’esperienza unica. Nella parte finale, quando già si è all’interno del bosco degli alberi di Risonanza, s’incrocia il cosiddetto ‘Abschnitt Saisera’, un Parco Tematico della Grande Guerra, estremo baluardo dell’Impero Asburgico. Saisera in sloveno significa ‘dietro il lago’. Si pensa, infatti, che un tempo qui ci fosse un lago di origine glaciale, come i Laghi di Fusine. D’inverno la vallata è un paradiso per gli appassionati dello sci nordico, ma anche per tutti coloro che amano le attività in mezzo alla natura. Passeggiate, ciaspolate, corse in fat bike ed escursioni nordic walking, sia per professionisti che per principianti.