Dall’Emilia dei frizzanti alla Romagna dei rossi fermi base sangiovese. Lungo la via Emilia da nord a sud si può bere bene (e a prezzi ragionevoli) facendo tappa in alcuni borghi caratteristici. Partiamo dalle colline reggiane, care a Matilde di Canossa, regno delle bollicine di lambrusco e degli aceti balsamici. Nella storica tenuta Venturini Baldini a Quattro Castella,  antica residenza dei Marchesi Manodori, aceti balsamici e bollicine maturano tra botti e tecnologie all’avanguardia.  Marchese Manodori, blend di varietà di lambruschi reggiani, è uno dei campioni della casa. Bollicina a tutto pasto, gradevolmente fruttato, ricorda viole e ciliegie mature, armonico, fresco, elegante (10 euro allo shop on line, www.venturinibaldini.it).

Scendendo a Modena, tra collina e alta pianura, sul limite orientale del fiume Panaro, sorge in posizione dominante Savignano sul Panaro, uno dei borghi più affascinanti della provincia. Qui Alberto Fiorini produce lambruschi doc raffinati e di forte legame col territorio. Terre al Sole è un Grasparossa di Castelvetro, asciutto, fragrante e di grande beva, di buona struttura e dai tannini morbidi. Perfetto da abbinare ai piatti tipici della gastronomia modenese, a partire da gnocchi fritti e tigelle (12,50 euro allo shop, www.poderifiorini.com) .

I Colli bolognesi sono terra di bianchi profumati e con finale di mandorla, come la loro bandiera , il Pignoletto. Castello di Serravalle è la perla della Valsamoggia. Qui un giovanissimo vigneron –Alessandro Fedrizzi - innova e sperimenta un suo percorso originale. Il suo Pignoletto frizzante Doc Rifermentato in bottiglia vale davvero il viaggio. La rifermentazione con lunga permanenza sui lieviti accentua ricchezza di profumi e freschezza. Perfetto per aperitivi e spuntini leggeri (12 euro, www.fedrizzivini.com ). Modigliana, l’antica capitale di quella che fu la Romagna toscana, è una delle nuove ‘stelle enoiche’ dell’Appennino romagnolo. Suoli poveri, vini di roccia, che regalano austerità e sapidità. Villa Papiano è cantina di confine, terreni difficili, alti (fino a 500 metri), addomesticati a fatica dall’uomo. Francesco Bordini è uno dei grandi interpreti del sangiovese, il suo Probi 2016 Modigliana Riserva un grande classico.  Cru da vigne ad alberello, due anni in cemento e vetro, è intenso di viole, mirtilli, frutti rossi. (20 euro, www.villapapiano.it ).

Per finire a Coriano, sui colli riminesi, dove la Romagna stinge nelle Marche. Poggio Torriana è un borgo antichissimo. Tenuta Saiano ha rilanciato la vocazione agricola e pastorale del territorio creando una azienda modello. Gianciotto 2018, sangiovese superiore in purezza, affinato 1 anno solo in acciaio, esprime l’anima romagnola con generosità e grande freschezza. Esuberante di note aromatiche ma sorso composto, elegante (16 euro, www.sangiovesa.it)